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Coronavirus: la situazione in Svizzera

©ti-press

Il numero di nuovi contagi in Svizzera è rimasto stabile nell'ultima settimana. Le autorità hanno esteso le raccomandazioni per la vaccinazione di richiamo a tutta la popolazione adulta. Le ultime misure sanitarie sono state revocate il 1° aprile 2022. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2022 - 16:49
swissinfo.ch con agenzie e RSI

In seguito alla decisione del Governo svizzero di revocare tutte le restrizioni legate alla pandemia di Covid-19, questo articolo è aggiornato solo una volta alla settimana.  

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Ultimi sviluppi:

• Nell'ultima settimana i nuovi contagi registrati in Svizzera sono stati 21'194.

Sono stati segnalati 16 decessi e 2272 nuovi ricoveri ospedalieri.

Anche in Svizzera si sta diffondendo la variante BQ.1.1 (nota come "Cerberus").

La pandemia di coronavirus ha generato una spesa pubblica insolitamente alta per l'assistenza sanitaria, in particolare a causa dei test e dei vaccini, secondo il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo.

La vaccinazione di richiamo contro il coronavirus è raccomandata a tutta la popolazione adulta (dai 16 anni di età).

• La mascherina non è obbligatoria, ma raccomandata negli spazi chiusi.

Come sta evolvendo la pandemia in Svizzera?

Nell'ultima settimana sono stati registrati 21'194 nuovi casi di Covid-19, ha comunicato il 15 di novembre l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Esattamente una settimana prima, l'UFSP aveva annunciato 20'779 casi. L'UFSP non comunica più i dati relativi al coronavirus su base giornaliera, bensì una volta alla settimana.

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Il numero di decessi e ricoveri è rimasto stabile e i reparti di terapia intensiva non sono sotto pressione. Negli ultimi sette giorni, le persone decedute sono state 16 e quelle ricoverate 272. Esattamente una settimana fa, si contavano 15 decessi e 2293 ricoveri. Le persone affette da Covid-19 occupano il 5,4% dei posti disponibili in terapia intensiva, dove il tasso d'occupazione è del 75,6%.

In Svizzera, come altrove, si sta diffondendo la variante BQ.1.1 (nota anche come "Cerberus"). All'inizio di novembre, la nuova variante era già responsabile del 20-50% dei nuovi contagi, secondo Simon Ming, protavoce dell'UFSP, citato dal quotidiano BlickLink esterno. BQ.1.1 dovrebbe essere più contagiosa e secondo Ming sarà la variante dominante in Svizzera.

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Il numero di casi di coronavirus non segnalati è probabilmente molto elevato. I dati riflettono quindi solo in misura limitata l'incidenza dell'infezione, ha dichiarato l'UFSP il 18 ottobre. A confermarlo è l'alta percentuale di test positivi (attorno al 40% dei test effettuati) come anche i dati del monitoraggio nazionale delle acque reflue.

A preoccupare sono anche le conseguenze a lungo termine della pandemia. Su 100 persone malate, 25 non sono ancora considerate guarite a distanza di sei mesi e tre soffrono ancora di gravi sintomi persistenti.

La "Long Covid" si verifica in genere tre mesi dopo l'inizio di un'infezione e i sintomi durano almeno due mesi, secondo la definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità. I sintomi possono essere costanti o scomparire e riapparire. I principali sono: affaticamento fisico e mentale, difficoltà respiratoria, perdita del gusto e dell'olfatto, problemi di concentrazione e di memoria, dolori al petto e di altro tipo.

Qual è la situazione sul fronte delle vaccinazioni?

Circa il 70% della popolazione svizzera ha ricevuto due dosi di vaccino e il 45% ha effettuato anche il cosiddetto booster.

La vaccinazione di richiamo dal 10 ottobre 2022 è disponibile per tutte le persone con più di 16 anni. L'UFSP la raccomanda soprattutto alle persone a rischio e al personale sanitario, ma in generale a tutta la popolazione adulta. La responsabilità della vaccinazione resta ai Cantoni, ma i costi del richiamo sono a carico della Confederazione.

L'UFSP sottolinea che quest'autunno l'obiettivo della vaccinazione non è quello di evitare le infezioni, ma di evitare un decorso grave. Come dimostrato dal passato, anche con la vaccinazione l'infezione da parte della variante omicron non può essere sempre esclusa. Tuttavia, la vaccinazione di richiamo può proteggere le persone a rischio da un decorso grave.

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Finora sono stati approvati quattro vaccini. Pfizer/BioNTech e Moderna possono essere somministrati alle persone di 12 anni o più. Ci sono poi il vaccino monodose Janssen prodotto da Johnson & Johnson e il vaccino proteico Nuvaxovid prodotto da Novavax, approvato dalle autorità elvetiche il 13 aprile.

Quali sono le ultime decisioni del Governo? 

In primavera, il Consiglio federale ha revocato le ultime misure sanitarie rimaste. La decisione è entrata in vigore il 1° aprile. La novità più visibile è che a livello nazionale non è più obbligatorio indossare la mascherina sui mezzi di trasporto pubblico o nelle strutture sanitarie. Alcuni Cantoni hanno tuttavia deciso di continuare a imporre questo obbligo negli ospedali.

È stato inoltre abbandonato l'isolamento di almeno cinque giorni per le persone risultate positive al coronavirus. I Cantoni si sono assunti nuovamente la piena responsabilità per la protezione della popolazione.

Tuttavia, l'UFSP raccomanda di indossare una mascherina negli ambienti chiusi, di arieggiare i locali e di lavarsi regolarmente le mani. Queste raccomandazioni sono soprattutto un appello alla responsabilità individuale.

Qual è la situazione alle frontiere?

Attualmente, in Svizzera non ci sono restrizioni per l'entrata nel Paese legate alla Covid-19. Non è necessario presentare un certificato sanitario, una prova di guarigione o l'esito negativo di un test. Lo strumento TravelcheckLink esterno consente di verificare le norme di ingresso a seconda del Paese di origine.

Le persone di nazionalità svizzera che intendono viaggiare all'estero sono invitate a verificare i requisiti di ingresso del Paese o della regione di destinazione. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha pubblicato delle direttiveLink esterno sui viaggi all'estero in caso di pandemia.

Qual è la situazione degli svizzeri e delle svizzere all'estero?

Le svizzere e gli svizzeri residenti all'estero, i loro parenti stretti (coniugi, figli, genitori e suoceri che vivono nella stessa abitazione) e i frontalieri senza assicurazione sanitaria obbligatoria possono farsi vaccinare nella Confederazione.

Il costo della vaccinazione è coperto dalla Confederazione, come richiesto dai Cantoni.

Come sta evolvendo la pandemia nel mondo?

Il grafico seguente presenta un raffronto internazionale della situazione sanitaria nel mondo:

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Dove trovare informazioni sul coronavirus in Svizzera e nel mondo?

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sono disponibili nel su SWI swissinfo.chLink esterno, sulla pagina FacebookLink esterno e su TwitterLink esterno.

Purtroppo non possiamo fare ricerche e rispondere a domande individuali. Si prega di controllare i seguenti siti web ufficiali della Confederazione per le informazioni più accurate e aggiornate.

Infoline per chi viaggia in Svizzera: +41 58 464 44 88 (6am-11pm)

Ufficio federale della sanità pubblicaLink esterno

Organizzazione mondiale della sanitàLink esterno

Numero di contagi e decessi a livello mondialeLink esterno

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