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Edilizia e ramo alberghiero: i maggiori cali della disoccupazione

In marzo, la disoccupazione è scesa, in Svizzera, al 2,3 per cento della popolazione attiva. La tendenza positiva si è registrata in tutti i cantoni, ma specialmente in Vallese e Ticino.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 aprile 2000 - 18:40

Il Segretariato di Stato dell'economia (Seco) sottolinea che la ripresa del mercato del lavoro si è favorevolmente ripercossa su tutti i rami economici. Le contrazioni più importanti sono state osservate nell'edilizia (- 1.814/-22,3 per cento), nell'industria alberghiera (-1.107/-9,3 percento), nel settore consulenza, pianificazione ed informatica (-860/- 10,1 percento) e nel commercio (-572/-4,7 percento).

La flessione del numero di senza lavoro è inoltre avvertibile in tutte le regioni del Paese ed in tutti i cantoni. Nella Svizzera tedesca, i disoccupati sono scesi a 47.208 unità (-3.030 rispetto a febbraio) mentre in Romandia e Ticino il loro numero è passato a 34.340 unità (-4.124). Il tasso di disoccupazione nella parte germanofona è quindi diminuito all'1,8 per cento, mentre quello relativo alla Svizzera latina è sceso al 3,4 per cento.

I cali più importanti sono segnalati in Vallese (-1.356 disoccupati/-30,2 percento) ed in Ticino (-1.242/-19,3 percento). Seguono Berna, Vaud, Zurigo, San Gallo e Neuchâtel.

Alla fine di marzo erano ancora iscritti agli Uffici regionali di collocamento 81.548 disoccupati, ciò che equivale ad una flessione di 7.154 unità (-8,1 percento) rispetto a febbraio. Il numero delle donne disoccupate è diminuito di 2.117 unità, scendendo a quota 37.148 mentre quello degli uomini è calato di 5.037, portandosi a 44.400. I tassi sono quindi scesi al 2,0 per cento per gli uomini ed al 2,6 percento per le donne.

Quasi la metà dei disoccupati sono stranieri: a fine marzo erano 39.123 (il 48,0 per cento del totale). Rispetto a febbraio il loro numero è comunque diminuito di 3.852 unità, pari al 9 per cento. I tassi di disoccupazione sono quindi passati all'1,5 percento (-0,1 punti percentuali) per gli Svizzeri ed al 4,8 percento (-0,5 punti percentuali) per gli stranieri.

Sempre rispetto a febbraio, il numero dei disoccupati di lunga durata è diminuito di 1.035 unità (-5,9 per cento) scendendo a quota 16.580. Essi rappresentano il 20,3 per cento del totale. Secondo i dati provvisori delle casse di disoccupazione relativi a gennaio, 1.880 persone avevano esaurito il diritto alle prestazioni assicurative. 349 (19 percento) hanno trovato nel frattempo un lavoro.
Il Seco segnala infine che il numero dei posti vacanti, registrati presso gli Uffici regionali di collocamento, è aumentato di 614 unità ( 4,3 per cento) a quota 15.008.

swissinfo e agenzie

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