Navigation

Edilizia: un incidente all'anno per un lavoratore su quattro

Ogni anno un lavoratore su quattro è vittima di un incidente sul cantiere e con la ripresa economica questo dato potrebbe anche aggravarsi. Lo sostiene il Sindacato edilizia e industria (SEI) sulla base di un'inchiesta presentata mercoledì a Losanna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2000 - 17:01

In margine al conflitto salariale in atto nel settore da diversi mesi, il SEI ha ricordato che la salute e la sicurezza fanno parte dei suoi obiettivi prioritari. Per fare il punto sulla situazione il sindacato ha realizzato nella scorsa primavera un'inchiesta nel canton Vaud su un campione di 250 persone. Due le difficoltà più gravi affrontate quotidianamente sui cantieri: il lavoro pesante e ritmi sempre più elevati.

La ripresa congiunturale ha peggiorato la situazione: da una parte i datori di lavoro si impegnano a rispettare tempi di costruzione sempre più esigui, dall'altra gli effettivi, fortemente ridotti dalla crisi, sono insufficienti. Risultato: gli operai si scoprono stanchi e stressati.

Questa continua pressione aumenta i rischi di incidenti, ha spiegato il sindacalista François Iselin. Un tempo la pausa permetteva agli operai di organizzare il lavoro e di «disinnescare» i pericoli, ma un po' dappertutto questi tempi morti hanno tendenza a scomparire, ha aggiunto.
Per il sindacato si tratta di una situazione estremamente allarmante: complice il miglioramento congiunturale, sui cantieri vengono chiamate persone con formazione sempre più scarsa. Oltre ai giovani sono le persone con contratto precario quelle più colpite dagli incidenti del lavoro.

Il SEI vuole utilizzare i risultati di questo studio regionale come stimolo per avviare un dibattito a livello nazionale, ha spiegato il segretario centrale Jean Kunz. Saranno chiamati in causa anche l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA), gli impresari costruttori e le autorità politiche.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?