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Turismo, stagione invernale positiva

Nonostante un calo dei pernottamenti in aprile (-7,2%), legato al periodo pasquale caduto in marzo e alle sfavorevoli condizioni meteorologiche, la stagione turistica invernale in Svizzera ha segnato un incremento del 6,2% a 16,8 milioni di pernottamenti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 giugno 2008 - 15:04

È quanto risulta dai dati – resi noti lunedì – dell'Ufficio federale di statistica e di Hotelleriesuisse, l'associazione mantello del settore. L'andamento è stato favorito dalle nevicate precoci, dal bel tempo, dall'euro forte e dalla situazione congiunturale positiva.

Da novembre 2007 ad aprile 2008, il mese di aprile è stato l'unico in cui vi è stata una flessione. Gli ospiti stranieri hanno fatto segnare un incremento del 7,5% rispetto alla stagione invernale precedente, pari a 677'000 notti; i turisti indigeni sono aumentati del 4,6% (+308'000). Ad avere registrato la crescita maggiore in termini assoluti sono stati i viaggiatori provenienti dalla Germania e dal Regno Unito, rispettivamente con 179'000 e 86'000 pernottamenti in più.

I Grigioni restano la regione turistica più gettonata con 3,4 milioni di notti (+6,6%), seguiti dal Vallese (2,5 milioni, +5,1%), dalla regione di Zurigo (2,1 milioni, +4,5%) e dall'Oberland bernese (1,6 milioni, +8,5%). Per il Ticino risulta un incremento del 2,5%, a poco più di 734'000 notti.

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