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Timide schiarite sul fronte congiunturale

Nel 2009 il prodotto interno lordo (PIL) svizzero registrerà una flessione meno marcata di quanto stimato alla fine di giugno. È quanto emerge dalle ultime previsioni della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2009 - 08:39

Il PIL dovrebbe far segnare quest'anno una diminuzione dell'1,7%, l'1% in meno rispetto alle previsioni pubblicate in giugno, scrive martedì la SECO.

"Negli scorsi mesi le prospettive dell'economia mondiale si sono visibilmente rasserenate", si legge nel comunicato.

Nel secondo trimestre la recessione è rallentata anche in Svizzera e per la seconda metà dell'anno si preannuncia una svolta positiva.

Gli esperti della Confederazione pensano tuttavia che la congiuntura internazionale perderà nuovamente slancio nel corso del 2010. La crescita in Svizzera dovrebbe perciò essere assai contenuta (+0,4% contro -0,4% previsto in giugno).

Sulla strada del rilancio sorgono infatti ostacoli importanti. In particolare "la crescita del consumo privato negli USA potrebbe rimanere per anni di sotto alla media, poiché le economie private dovranno necessariamente incrementare la loro quota di risparmio ancora esigua". Inoltre, una capacità produttiva "straordinariamente ridotta" potrebbe mettere i bastoni fra le ruote al rilancio degli investimenti delle imprese a livello mondiale.

Considerata la lentezza della ripresa, le prospettive per il mercato del lavoro non sono positive. Nel 2010 il tasso di disoccupazione potrebbe raggiungere il 5,2% e solo verso la fine dell'anno dovrebbero apparire i primi timidi segnali di miglioramento.

swissinfo.ch e agenzie

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