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Svizzera-Cina: presto un accordo di libero scambio

Berna e Pechino hanno deciso lunedì di avviare un studio in vista di un accordo di libero scambio fra i due paesi per promuovere i rapporti economici.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2009 - 16:36

Il ministro del commercio cinese Chen Deming e la ministra federale dell'economia Doris Leuthard hanno raggiunto a Ginevra un accordo per dare avvio allo studio di fattibilità con il quale si esamineranno specialmente i dazi sulle merci, la liberalizzazione dei servizi, gli investimenti e la protezione dell'ambiente.

La ministra federale si è detta molto «ottimista» e ha aggiunto di augurarsi che «i gruppi di lavoro raggiungano dei risultati in vista di una conclusione di un accordo di libero scambio».

Doris Leuthard, presente a Ginevra in occasione della settima conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), ha inoltre informato la stampa che il rapporto dovrebbe essere pronto entro la fine del 2010.

Anche il ministro cinese ha sottolineato l'importanza delle relazioni economiche - iniziate sessanta anni fa - tra i due paesi.

La consigliera federale ha anche dichiarato che nel 2010 prevede di recarsi due volte in Cina: una prima visita avverrà in febbraio, la seconda in agosto, in occasione dell'esposizione universale di Shanghai.

Nel 2008, fra i due paesi l'interscambio ha raggiunto gli 11 miliardi di dollari, segnando un incremento dell'8,8%. Per l'economia svizzera, la Cina è il quarto mercato d'esportazione - dopo l'Unione europea, gli Stati uniti e il Giappone - e il terzo per le merci importate (dopo l'Ue e gli Usa).

swissinfo.ch e agenzie

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