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La Bns mira a rafforzare il settore bancario

Il dissesto di una grande banca avrebbe conseguenze enormi per la Svizzera: è quindi necessario adottare provvedimenti al fine di garantire una sufficiente capacità di resistenza, ha affermato giovedì a Ginevra Philipp Hildebrand, membro della direzione della Banca nazionale svizzera (Bns).

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2008 - 16:18

Fra le varie misure, la banca centrale propugna l'introduzione di un limite a livello di indebitamento («leverage ratio»), quale complemento alle disposizioni sui fondi propri ponderati in funzione del rischio.

Hildebrand non ha risparmiato critiche a UBS e Credit Suisse, rei di avere assunto rischi troppo elevati: «In ciascuna delle tre ultime crisi finanziarie internazionali una delle grandi banche svizzere è stata colpita in modo particolarmente forte», ha osservato.

A suo parere, «in seguito a ognuna di queste crisi è stata annientata una parte crescente dei mezzi propri». Ora, secondo l'alto funzionario, è necessario trarre i dovuti insegnamenti. In caso contrario la prossima crisi potrebbe avere conseguenze ben più gravi, ha aggiunto Hildebrand.

In breve

Il livello di indebitamento delle grandi banche svizzere è molto alto. Esso ha infatti oltrepassato il 97%, mentre a metà degli anni Novanta era situato attorno al 90%. In altri termini, per 3 franchi di fondi propri, i mezzi di terzi sono 97 franchi.

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