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Il turismo svizzero soffrirà ancora

Il turismo elvetico dovrà fare i conti con un euro debole e con un calo dei pernottamenti durante l’estate 2010. Lo ha indicato giovedì la Segreteria di stato dell’economia (Seco).

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2010 - 10:44

Il settore turistico svizzero dovrebbe registrare fra maggio e ottobre una flessione dei pernottamenti dello 0,7% rispetto all'anno scorso. L’inversione di questa tendenza è attesa per l’estate 2011, quando le tensioni sulla moneta unica si saranno attenuate, ha precisato la Seco in una nota.

Così, per la stagione attuale ci si aspetta da una parte un netto calo del numero di stranieri provenienti dalla zona euro (-0,5%), dall’altra una forte crescita di visitatori provenienti dagli Stati uniti. La domanda interna dovrebbe invece rimanere stabile.

Le cifre pubblicate dalla SECO sono poco rallegranti, ma lasciano comunque intravvedere uno spiraglio di miglioramento. Infatti, il rallentamento dei pernottamenti non sarà paragonabile al tracollo registrato nel periodo estivo del 2009 (-2,7%), dato più basso degli ultimi 27 anni.

Nella sua nota, la Seco ha precisato che, diversamente dalle attese, il turismo non ha registrato ulteriori flessioni della domanda durante la stagione invernale 2009/2010 (da novembre ad aprile) grazie alla domanda interna.

Il ritorno ad una crescita durevole è previsto soltanto per l'estate del 2011, l’anno dell’inversione di tendenza per la Svizzera, si legge nella nota. La stagione invernale 2010/11 segnerà ancora un calo del numero dei pernottamenti (-1,1%), la stagione estiva dovrebbe invece far registrare un leggero aumento (+0,2%). Nel 2012 il numero dei pernottamenti in hotel riprenderà probabilmente a crescere in modo netto (+1,8%).

swissinfo.ch e agenzie

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