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Il fisco USA avrà accesso ai dati di UBS

Le autorità fiscali degli Stati uniti potranno chiedere all'UBS di svelare i nomi degli americani che avrebbe aiutato ad evadere le tasse. Lo ha deciso una corte federale di Miami, in seguito alla richiesta in tal senso avanzata dall'Internal Revenue Service (IRS, l'agenzia statunitense delle entrate fiscali).

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 luglio 2008 - 08:37

L'IRS e le autorità federali americane intendono ottenere dall'UBS i nomi dei clienti che avrebbero sottratto oltre 300 milioni di franchi al fisco fra il dicembre 2002 e il 2007, grazie all'aiuto della maggiore banca elvetica. La vicenda è venuta alla luce nelle ultime settimane nell'ambito dell'inchiesta condotta contro l'ex banchiere dell'UBS Bradley Birkenfeld.

Quest'ultimo avrebbe rivelato agli inquirenti americani lo schema impiegato dalla banca elvetica per spostare oltre 20 miliardi di dollari della sua clientela in paradisi offshore. Oltre a Birkenfeld, una cinquantina di collaboratori dell'UBS avrebbero aiutato i clienti americani ad evadere il fisco.

Per proteggere il segreto bancario, l'UBS potrebbe fare appello contro la decisione della corte della Florida meridionale. Negli ultimi giorni l'istituto bancario ha tuttavia ribadito di voler fornire la propria totale collaborazione sia alle autorità statunitensi che a quelle elvetiche.

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