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FFS Cargo: progressi a tavola rotonda

Passi in avanti al quarto incontro della tavola rotonda sul futuro delle Officine FFS di Bellinzona: Ferrovie federali e maestranze si sono accordate su un pacchetto di misure volte a migliorare i risultati dello stabilimento ticinese di almeno 10 milioni di franchi all'anno entro il 2010.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 settembre 2008 - 08:26

L'ex regia federale ha inoltre ribadito la proposta di trasferire le Officine di Bellinzona dal settore Cargo a quello Viaggiatori. Ciò dovrebbe permettere di gestire le gli stabilimenti in modo centralizzato, fa sapere in un comunicato il mediatore Franz Steinegger, rilevando che nel settore viaggiatori sono disponibili maggiori "capacità gestionali".

All'incontro tenutosi al Museo dei trasporti di Lucerna erano presenti rappresentanti delle FFS, dei sindacati, del comitato di sciopero delle Officine di Bellinzona. Le parti sociali saranno informate in modo dettagliato sulla prevista riorganizzazione e potranno esprimersi in merito prima che i vertici delle FFS suggellino la decisione, precisa la nota.

Già il 23 giugno le parti avevano elaborato un programma secondo cui entro la fine del 2010 le Officine di Bellinzona dovranno registrare un aumento dei proventi di almeno 10 milioni di franchi all'anno. Il pacchetto di misure proposto mira a ridurre i costi e ad aumentare il volume dei mandati.

Sia le FFS, sia i rappresentanti delle Officine si sono detti soddisfatti dei risultati raggiunti. Gianni Frizzo, il capo del comitato di sciopero di Bellinzona, ha affermato ai microfoni della RTSI che è stato fatto "un passo avanti" e che le trattative "sono avviate sul binario giusto". Prima di dare il via libera definitivo alla proposta di trasferimento degli stabilimenti ticinesi al settore viaggiatori, Frizzo ha però detto di voler conoscere i dettagli esatti del piano e le conseguenze per le Officine e i suoi dipendenti.

Il mediatore della tavola rotonda Franz Steinegger ha dichiarato alla RTSI di prevedere un futuro positivo per le Officine. Per giungere a un accordo saranno però necessari almeno altri tre incontri. Il prossimo appuntamento è già stato fissato al 18 novembre ed il seguente a marzo.

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