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Economia svizzera sempre più in crisi

La Svizzera sta attraversando una fase di profonda recessione: secondo l'istituto Créa, nel 2009 il PIL subirà una contrazione del 3,2% mentre nel 2010 la flessione sarà contenuta allo 0,8%. Dall'indagine del KOF presso le aziende emerge inoltre che i settori maggiormente colpiti nel primo trimestre sono quello bancario e industriale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 maggio 2009 - 11:17

L'Istituto di macroeconomia applicata dell'Università di Losanna (Créa) prevede una ripresa dell'economia svizzera soltanto a partire dal 2011, con un incremento del Prodotto interno lordo (PIL) dello 0,9%. A novembre, lo stesso centro aveva annunciato per l'anno in corso una diminuzione dello 0,6% del PIL e per il 2010 una crescita dello 0,5%.

La recessione sembra dunque essersi accentuata nel primo trimestre del 2009, come rileva il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF). L'indagine condotta in aprile tra le aziende evidenzia come a soffrire maggiormente siano i settori bancario e industriale. Colpiti anche costruzione e servizi.

Anche sul fronte dell'impiego la situazione non è delle più rosee. Il tasso di disoccupazione potrebbe infatti aumentare sensibilmente già nel prossimo trimestre, secondo il Créa, e superare entro fine anno la soglia del 5% a livello nazionale. Quanto ai consumi privati, si prevede una crescita dello 0,9% nel 2009 e una contrazione dello 0,5% nel 2010.

Tra gli istituti di previsioni economiche, il Créa è di gran lunga il più pessimista: la Banca nazionale svizzera (BNS) ha calcolato una contrazione del 2,5-3%, il KOF del 2,4%, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) del 2,2%, mentre l'Istituto di ricerca congiunturale BAK Basel Economics del 2,1%.

swissinfo.ch e agenzie

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