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E' di moda espatriare

La bandiera svizzera accanto a quelle statunitense e californiana, tra i maggiori poli d'attrazione per i nuovi emigranti confederati. Keystone

La comunità svizzera residente all'estero continua ad aumentare: sono quasi 600mila i rossocrociati che cercano fortuna "fuori Casa". A fine giugno 2001 sono stati recensiti presso le rappresentanze svizzere 591'660 cittadini e cittadine elvetici, quasi il 2% in più rispetto al 2000.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 agosto 2001 - 15:44

In dieci anni i detentori di un passaporto rossocrociato all'estero sono cresciuti del 30%. Lo svizzero "tipo" oltre confine è donna, risiede in Francia, ha la doppia nazionalità e non esercita il proprio diritto di voto.

La comunità elvetica più importante (154'730 persone) risiede nell'Esagono, ha infatti comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Secondo la statistica pubblicata, il 70% degli adulti della "quinta Svizzera" (414'654) possiede la doppia nazionalità e 60 persone su cento sono donne (265'997).

Solo il 17,57% degli svizzeri all'estero è iscritto presso le rappresentanze consolari o diplomatiche per esercitare il diritto di voto e di elezione.

Negli altri paesi dell'Unione europea (UE), il DFAE ha recensito 68'564 svizzeri in Germania, 42'258 in Italia, 25'416 in Gran Bretagna, 20'082 in Spagna e 12'611 in Austria. Tutti questi paesi hanno visto crescere gli effettivi dei cittadini elvetici. In totale 352'739 donne e uomini elvetici hanno scelto di vivere in uno dei paesi del'Ue (60%).

Al di fuori del continente europeo la parte del leone è svolta dagli Stati Uniti (68'821 persone), seguiti da Canada (35'177), Australia (19'536), Argentina (14'752), Brasile (12'827) e Israele (9'893). Solo il Sudafrica ha visto decrescere il numero di svizzeri recensiti, passati da 8'857 dello scorso anno a 8'769 nel 2001.

swissinfo e agenzie

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