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Droga in pillole: traffico smantellato

La polizia ha messo la parola fine ad un traffico di pillole thai da 20 milioni di franchi Keystone

Il più ampio traffico di pillole thai mai scoperto in Svizzera è stato smantellato dalla polizia di Neuchâtel. Agli arresti una decina di persone.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2006 - 21:27

Attiva dal 2001, la rete dei trafficanti è sospettata di aver spacciato in Svizzera da uno a due milioni di pillole alla metamfetamina.

Il più ingente traffico di pillole thai mai scoperto in Svizzera è stato smantellato negli ultimi mesi dalla polizia neocastellana, in collaborazione con le polizie di altri cantoni. Dal 2001, la coppia alla testa di questo commercio ha venduto in Svizzera due milioni di pillole, per un giro d'affari di 20 milioni di franchi. L'utile - corrispondente a circa cinque milioni - è stato reinvestito nell'acquisto di svariati ritrovi pubblici.

L'indagine è stata avviata a Neuchâtel nel 2000 negli ambienti legati alla prostituzione e ai saloni di massaggio tailandesi. Solo in seguito è stata estesa al traffico di stupefacenti, in particolare di pillole di metamfetamina, conosciute anche come pillole thai o yaba. Lo ha indicato giovedì il capo della polizia giudiziaria neocastellana, Olivier Guéniat.

Dopo un'iniziale interruzione dovuta alla scarsa collaborazione tra le polizie cantonali coinvolte, le indagini sono riprese nel 2004 in seguito a numerosi casi gravi di abuso di metamfetamina a Neuchâtel. Questa volta, la collaborazione fra i cantoni ha funzionato.

Arresti

Con l'accordo della polizia zurighese, gli agenti neocastellani hanno arrestato in febbraio nella città sulla Limmat una donna di 50 anni di origine thailandese, ritenuta alla testa del traffico di pillole. La donna - precisano gli inquirenti - collaborava strettamente con un uomo «di origine europea».

Le indagini, condotte fra l'altro con intercettazioni telefoniche, hanno portato all'arresto, sempre in febbraio, di un austriaco a San Gallo e successivamente di un vietnamita a Basilea. I due avrebbero smerciato rispettivamente 60'000 e 30'000 pillole negli ultimi mesi. Complessivamente, le ricerche hanno portato all'arresto di una decina di persone. Le indagini sono tuttora in corso a Berna e Friburgo.

Per una vita nel lusso

La coppia a capo dell'intero traffico ha investito i propri guadagni nell'acquisto di svariati ritrovi pubblici. La polizia zurighese sta attualmente determinando il valore dei locali in questione e l'entità dell'importo investito nella costruzione di una villa di lusso. Nel corso delle operazioni sono pure stati sequestrati denaro in contante, gioielli e vetture di lusso.

All'indagine hanno collaborato le autorità giudiziarie thailandesi. Secondo il capo della polizia neocastellana, è impensabile condurre questo tipo di operazione senza la collaborazione intercantonale. La soluzione più efficace, ha aggiunto Olivier Guéniat, sarebbe l'affidamento di indagini simili ad un organismo di polizia federale.

swissinfo e agenzie

In breve

L'Ufficio federale di polizia giudica le pillole thai più pericolose dell'ecstasy.

Chi le prende lo fa perché hanno un effetto eccitante molto forte, rendono euforici, aumentano in modo considerevole l'attenzione, la fiducia in sé stessi e l'aggressività. Provocano una sensazione di energia debordante.

Le conseguenze sono però drammatiche. L'abuso cronico di questo stupefacente genera un nervosismo permanente, una forte irritabilità e delle allucinazioni.

Gli effetti durano dalle 8 alle 24 ore. Il consumo di metamfetamina - la sostanza contenuta nelle pillole thai - comporta una perdita dell'appetito, disturbi cronici del sonno e danni cerebrali irreparabili accompagnati da depressione.

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