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Dopo un 2000 straordinario, Swatch mira ancora più in alto

Nicolas Hayek, presidente del consigliuo di amministrazione di Swatch, ha di che essere soddisfatto Keystone Archive

Per crescere anche in futuro, Swatch Group punterà maggiormente sulle proprie marche. L'espansione passerà attraverso Internet, tramite una rete di propri negozi e un rafforzamento nel settore dei prodotti di lusso.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 maggio 2001 - 09:32

Il 2000 è stato un anno «straordinario» per Swatch. «Potete forse avere l'impressione che manchiamo di modestia. Ma le nostre cifre non sono modeste e neppure noi quindi possiamo esserlo», ha osservato Nicolas Hayek, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo orologiero di Bienne, presentando mercoledì il bilancio.

Swatch Group ha infatti realizzato un utile netto di 651 milioni di franchi l'anno scorso, in crescita del 50 percento. Il risultato operativo è progredito del 39,7 percento, passando a 714 milioni, mentre il fatturato è aumentato del 17,6 percento, fissandosi a 4,263 miliardi di franchi. Per quanto riguarda le prospettive del 2001, Hayek si è limitato ad affermare di essere molto contento. Il gruppo biennese prevede un incremento del 10-12 percento del giro d'affari nell'esercizio in corso. Sulle prospettive relative ai risultati, non ha fornito cifre.

L'espansione del fatturato dovrebbe avvenire sfruttando il potenziale delle marche controllate dal gruppo. «Il lusso è sceso in strada per vendersi meglio», ha rilevato Arlette Emch, membro della direzione generale. Per sfruttare tutte le opportunità, il gruppo prevede di aprire anche propri negozi, con insegna unica (Swatch, Breguet, Omega) o multimarca (Tourbillon).

Non si tratta di una strategia completamente nuova. Infatti il gruppo orologiero disponeva già di quattro punti di vendita negli anni '80. In futuro sarà però sviluppata con maggior decisione. Parte del programma di investimenti pari a 2 miliardi di franchi preannunciato l'anno scorso sarà destinata al settore delle vendite al minuto, ha aggiunto la direttrice.

I progetti sono molti in Francia, Gran Bretagna e negli USA e prevedono estensioni nel campo della gioielleria. Per ora le vendite di gioielli sono nettamente superiori alle attese, ha rilevato Hayek, anche se i volumi sono ancora modesti.

La scelta di essere presente direttamente nel «retail» non significa che Swatch non si interessi a Internet. L'emporio virtuale dell'orologio, concepito anche come vetrina, ha aperto le porte tre settimane fa, ma le forniture avvengono solo sul mercato statunitense.

Lo sviluppo dell'e-commerce è costato 6,5 milioni di franchi. Il Vecchio Continente per ora è escluso, dato che non in tutti i paesi le Poste sono sufficientemente affidabili, secondo il presidente del consiglio di amministrrazione.

Per quanto riguarda l'alta gamma, Hayek si affiderà principalmente a «Bréguet». L'anno scorso sono stati venduti 8'000 orologi di tale marca, contro 7'500 nel 1999, ma il giro d'affari è raddoppiato. Un balzo attribuito a movimenti sempre più complicati. Secondo Hayek, «fra cinque anni Breguet sarà una delle marche di lusso più importanti nel mondo in termini di giro d'affari».

swissinfo e agenzie

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