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Dopo Milosevic si arrestino Karadzic e Mladic

Carla Del Ponte alla ricerca dei responsabili di crimini di guerra in Jugoslavia Keystone

Dopo il traferimendo di Slobodan Milosevic all'Aja, Carla Del Ponte incrementa la pressione per la cattura degli altri ricercati per crimini di guerra con in prima fila l'ex leader politico serbo-bosbniaco Radovan Karadzic e l'ex capomilitare Ratko Mladic.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 luglio 2001 - 13:52

Con questo obiettivo primario, la procuratrice del TPI si incontrerà giovedì all'Aja con il premier della repubblica Srpska, Mladen Ivanic.

"Vogliamo che capisca - ha detto mercoledì all'ansa la portavoce di Carla Del Ponte, Florence Hartmann - che deve cooperare: le autorità della repubblica Srpska sanno dove sono Karadzic e Mladic, ai quali forniscono perfino una scorta militare. Devono arrestarli. Non possono continuare a proteggerli, né a dare rifugio agli oltre venti ricercati dal tribunale che sono sul loro territorio".

Il messaggio che sarà recapitato ad Ivanic - da mercoledì sera nella capitale olandese - sarà dunque chiaro: "Quelle della Repubblica Srpska - sottolinea Hartmann - sono le uniche autorità che continuano a non cooperare con il Tribunale. Del Ponte è stata a Banja Luka in marzo e la collaborazione è completamente mancata. Non ci può essere stabilità nella regione con tutti questi ricercati che si muovono in libertà, indisturbati".

Hartmann ha aggiunto che i vertici della RS sono in possesso della lista dei presunti criminali di cui il TPI chiede la cattura e degli atti di incriminazione a loro carico.

Karadzic e Mladic, dopo la consegna di Milosevic al Tribunale, sono gli obiettivi prioritari della Del Ponte: gli atti di accusa nei loro confronti - che comprendono fra i capi di imputazione anche quello di genocidio - sono stati emessi circa 6 anni fa.

"È scandaloso che non siano ancora stati arrestati", ha ribadito la Del Ponte alcuni giorni fa. La procuratrice confida nel fatto che la svolta di Belgrado nella cooperazione con il TPI abbia creato un terreno favorevole anche per la cattura di altri latitanti di lunga data. Per questo ha auspicato anche da parte delle forze NATO un atteggiamento più aggressivo nella ricerche.

Carla Del Ponte sarà venerdì a Zagabria per un incontro con il premier croato Ivica Racan: al centro del colloquio, anche in questo caso, le questioni della cooperazione, un fronte che ha registrato un netto miglioramento delle relazioni negli ultimi mesi.

swissinfo e agenzie

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