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Dopo il metadone, anche l'eroina prescritta dal medico sarà rimborsata

Le casse malati rimborseranno ai tossicomanti l'eroina prescritta dal medico Keystone

La prescrizione di eroina ai tossicomani sarà rimborsata dalle casse malattia dal primo gennaio 2001. Una dozzina di altre nuove prestazioni diventeranno obbligatorie.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 luglio 2000 - 15:32

I costi supplementari per l'assicuratore ammonteranno a circa 30 milioni di franchi, di cui circa 11 milioni per la tossicomania. Queste le proposte della consigliera federale Ruth Dreifuss, che ha anche annunciato lunedì l'intenzione di ridurre il ricorso a cure e ricoveri in ospedale.

Il nuovo catalogo delle prestazioni per il 2001 conterà dodici nuove voci: si tratta soprattutto di cure per pazienti con malattie gravi, ha indicato il vice direttore dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali Fritz Britt. Tra gli altri verranno inclusi un nuovo test di depistaggio del cancro del collo dell'utero e un nuovo trattamento per il morbo di Parkinson.

I costi supplementari sono valutati attorno ai 30 milioni di franchi. Questa valutazione - ha precisato Britt - non tiene tuttavia conto dei risparmi che potranno essere fatti sostituendo terapie «sorpassate» con altre più all'avanguardia. La ripercussione sui premi sarà probabilmente inferiore allo 0,5 percento.

Di questi 30 milioni, 14,5 sono destinati alle cure contro la tossicomania. Attualmente le assicurazioni malattia rimborsano solo il trattamento di sostituzione con il metadone, in futuro la prestazione sarà estesa anche all'eroina e alla buprenorfina (prodotto sostitutivo del metadone, che causa minore dipendenza). Non verranno invece pagati l'aiuto sociale e l'assistenza ai tossicomani.

I costi della sanità - lo scorso anno circa 40 miliardi di franchi, di cui la metà per l'assicurazione malattia obbligatoria - costituiscono una spina nel fianco del Dipartimento federale dell'interno (DFI). Il problema sta soprattutto nella loro ripartizione e nel loro costante aumento, ha affermato Ruth Dreifuss.

I costi delle prestazioni dell'assicurazione malattia obbligatoria sono cresciuti del 3,9 percento nel 1999. Malgrado le misure adottate negli ultimi anni, un incremento vi è stato, seppure al di sotto delle previsioni e minore rispetto agli anni passati.

In particolare - ha indicato la ministra della sanità - vi è stato l'allarmante aumento delle prestazioni ambulatoriali degli ospedali. Vi è il sospetto che alcuni nosocomi trasferiscano pazienti stazionari presso le cure ambulatoriali per ragioni finanziarie. Non è così però che si risolveranno i problemi, ha aggiunto.

Per meglio gestire le spese bisognerà intervenire sulla quantità delle prestazioni fornite: verranno quindi adottate una serie di misure a diversi livelli, ha indicato la Dreifuss. Tra le misure già previste figura l'applicazione - limitata a tre anni - di una clausola che limita l'ammissione di nuovi fornitori di prestazioni (medici, farmacisti e fisioterapisti). Toccherà ai cantoni indicare quelli non riconosciuti dall'assicurazione malattia.

A lungo termine questa strategia potrà essere completata con la soppressione dell'obbligo di stipulare contratti in ambito ambulatoriale. Ciò dovrebbe permettere di ridurre il numero dei medici e contribuire al contenimento dei costi. Questa misura - attualmente in consultazione - non sembra però raccogliere molti consensi.

Il Consiglio federale prenderà questo autunno altre decisioni per lottare contro la continua crescita dei costi. Dovrà valutare l'introduzione di metodi di contabilità analitica, decidere se approvare la struttura tariffaria dei medici TarMed, e modificare il modello d'indennizzo dei farmacisti per incoraggiare la vendita di farmaci generici.

swissinfo e agenzie


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