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Donazione di organi: si può fare di più

Nel 2008 in Svizzera 62 persone hanno perso la vita in attesa di un trapianto. È quanto denuncia la fondazione Swisstransplant, che intende sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica e il personale medico.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 gennaio 2009 - 14:02

Con una media di 11,8 donatori per milione di abitanti, la Svizzera si trova in fondo alla classifica europea, superata soltanto dalla Grecia. «È una situazione insostenibile», dichiara Franz Immer, direttore della Fondazione nazionale per il dono e il trapianto di organi. «A livello di conoscenze scientifiche sulla chirurgia dei trapianti e sul trattamento farmacologico, la Svizzera si colloca ai vertici delle classifiche mondiali. Eppure mancano organi...».

Lo scorso anno, infatti, sulle 1'544 persone iscritte nelle liste d'attesa, 62 hanno perso la vita in attesa di un nuovo organo. I pazienti necessitano in particolare di un trapianto di reni, di fegato, di polmoni e di cuore, ma talvolta anche di mani, braccia, cornee, ossa e pelle.

Nel 2009 la fondazione intende intensificare l'informazione per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla carenza di organi da trapiantare. «In effetti, ogni organo donato può salvare la vita» scrive Swisstransplant. Una campagna nazionale sarà pure lanciata per formare il personale sanitario ad individuare potenziali donatori, a informarli e ad effettuare i necessari esami clinici.

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