Navigation

Decisa la creazione di un Forum per l'integrazione degli stranieri

Claudio Micheloni, delegato italiano al gruppo di lavoro che ha messo a punto il progetto Keystone

Le basi per la creazione di un Forum per l'integrazione degli immigrati in Svizzera (FIM) gettate sabato a Berna. Secondo i promotori, il nuovo organismo permetterà alle 196 comunità di stranieri di diventare protagonisti della vita politica elvetica.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2000 - 18:29

La nuova entità dovrebbe sorgere ufficialmente alla fine del 2001 in occasione di un'assemblea costitutiva già programmata. Sabato una settantina di delegati di sette comunità straniere di Svizzera hanno designato un comitato direttivo di 18 membri, nominando alla presidenza l'italiano Guglielmo Grossi.

«Il forum sarà il fatto politico più importante ed innovativo nella storia dell'immigrazione in Svizzera perché permetterà di migliorare la coesistenza fra svizzeri e stranieri, malgrado le differenze», ha sottolineato il portoghese Antonio Cunha al termine della riunione.

Il comitato direttivo sarà affiancato da un'assemblea generale di 147 membri e da un segretariato con tre collaboratori a tempo pieno. Il primo passo del comitato sarà di chiedere un contributo finanziario di 700.000 franchi alla Confederazione. I promotori sono convinti che Berna sborserà questa somma grazie al fondo speciale di 10 milioni di franchi per progetti di integrazione previsto per il 2001 dal Consiglio federale.

L'idea del Forum è nata dopo la grave crisi che ha scosso la Commissione federale degli stranieri (CFS). La metà dei suoi membri, fra i quali il presidente Fulvio Caccia, si erano dimessi per protestare contro il trasferimento del segretariato della CFS all'Ufficio federale degli stranieri.

I promotori del nuovo organismo, che sono i sette membri stranieri dimissionari della CFS, hanno sottolineato che il FIM non vuole far concorrenza alla Commissione, ma piuttosto agire d'intesa con essa, sviluppando stretti rapporti di collaborazione.

Secondo Antonio Cunha, il FIM dovrà avere la facoltà di esprimersi su grandi temi di interesse nazionale come la sanità, l'istruzione o il diritto di voto degli stranieri. «Il Forum sarà primordiale per il futuro stesso della Svizzera, data l'importanza sempre più cruciale della questione degli stranieri soprattutto in questi ultimi anni», ha ricordato il rappresentante portoghese.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?