Navigation

Davos 2002, bisogna rivedere il rischio attentati

Gli attentati contro gli Stati Uniti impongono la revisione del concetto di sicurezza anche durante i vertici globalmente contestati Keystone

Il Forum economico mondiale di Davos si svolgerà come previsto dal 31 gennaio al 5 febbraio. Lo ha indicato martedì a Ginevra il suo direttore amministrativo, André Schneider. Il WEF chiede tuttavia alla polizia di rivalutare il rischio di un attacco terrorista.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2001 - 16:56

Interrogato sulle conseguenze degli attentati avvenuti negli USA una settimana fa, il responsabile del World Economic Forum (WEF) dichiara che, nelle circostanze attuali, "non è previsto di annullare o rinviare il Forum 2002". Soltanto un grave degrado della situazione internazionale, come un conflitto nel Medio Oriente, potrebbe mettere in causa lo svolgimento dell'incontro.

Secondo Schneider, "mantenere questa riunione è importante, proprio perchè offre la possibilità di trovare una risposta al terrorismo". Il WEF sta attualmente integrando nel programma i temi della minaccia terrorista e l'elaborazione di strategie di lotta "non militari".

"Intendiamo analizzare il nesso fra le disparità Nord-Sud e il terrorismo, le ineguaglianze nella distribuzione delle ricchezze e anche le differenze culturali fra l'islam e l'Occidente". Il WEF ha ricevuto dai suoi membri "segnali incoraggianti". Varie società partner del WEF sono state direttamente o indirettamente colpite dal crollo delle torri del World Trade Center.

Se il Forum è mantenuto, gli organizzatori hanno chiesto alla polizia grigionese e federale di rivalutare la sicurezza della manifestazione nella prospettiva di un attacco terrorista. In questo senso, sarebbe necessario conoscere meglio i moventi dei terroristi.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?