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Da Zurigo parte la minaccia per i salari di municipali e consiglieri di Stato in tutta la Svizzera

Anche i salari dei consiglieri di Stato ticinesi - al di sopra della media svizzera - sono minacciati. Nella foto i cinque membri posano davanti alla sede del Governo, a Bellinzona, il 27.4.99 Keystone

Vale ancora la pena dirigere un cantone o una città? È la domanda che molti «aspiranti» si pongono da quando la Federazione dei contribuenti di Zurigo si è posta come obiettivo di decurtare il salario dei consiglieri di Stato di tutti i cantoni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 luglio 2000 - 14:10

L'associazione zurighese è riuscita il 21 maggio scorso a far tagliare del 13,7 percento il salario dei municipali della città sulla Limmat. I municipali della più grande città svizzera dovrebbero così «accontentarsi» di 220mila franchi l'anno. Formulata come semplice proposta, l'iniziativa dovrà comunque ancora essere esaminata dallo stesso municipio zurighese, che avrà un anno di tempo per presentare un suo messaggio.

Sull'onda del successo di maggio, la Federazione dei contribuenti - composta in gran parte di membri dell'Unione democratica di centro (partito di destra) - ha mantenuto le promesse formulate. Nel corso della riunione annuale del 4 luglio scorso, l'associazione ha deciso che i primi esecutivi cantonali a cadere sotto la scure dei risparmi saranno quelli di Berna e Zurigo.

Per questa ragione, ha dichiarato in'un intervista pubblicata lunedì dalla Neue Zürcher Zeitung il presidente dell'associazione, l'UDC Alfred Heer, «si sta valutando di lanciare diverse iniziative in questo senso». Nel mirino figurano gli esecutivi cittadini di Berna e Winterthur, scrive la NZZ.

Perché è stata scelta proprio la capitale federale? «Perché in autunno ci saranno le elezioni comunali - ha detto Herr alla NZZ. I vincitori dell'elezione dello scorso maggio avevano giustificato la decurtazione sostenendo che i primi a dare il buon esempio dovevano essere proprio i membri dell'esecutivo cittadino.

Prendendo spunto dal previsto lancio di iniziative analoghe, il quotidiano zurighese presenta una panoramica sui salari corrisposti da alcune grandi città e dai cantoni ai rispettivi governanti. I risultati mettono in rilievo l'esistenza di divari assai importanti.

I municipali bernesi ricevono 229mila franchi lordi l'anno per amministrare una città che impiega poco meno di 5mila persone, scrive la NZZ. A Winterthur, i membri dell'esecutivo cittadino guadagnano invece 219mila franchi per governare un'amministrazione di mole pressoché uguale. A Losanna, Lucerna e San Gallo, i salari si aggirano attorno ai 220mila franchi. A Lugano, un municipale, che lavora però a tempo parziale, guadagna assai meno: 62mila franchi.

Herr ha ammesso alla NZZ che a livello mondiale i membri degli esecutivi guadagnano meno dei manager delle grandi aziende. La Svizzera non fa eccezione. I top manager elvetici, scrive la NZZ, guadagnano in media 243mila franchi l'anno. Secondo alcuni esperti, non vi sono differenze tra la responsabilità di un dirigente d'azienda e quella di un membro di un qualsiasi esecutivo.

Circa il trattamento economico riservato ai consiglieri di Stato, le differenza sono notevoli da cantone a cantone. In media, specifica la testata zurighese, un membro di un esecutivo cantonale guadagna 207mila franchi l'anno lordi. Questa cifra non tiene conto degli indennizzi per spese varie. Tuttavaia si tratta solo di una media. I cantoni meno popolosi sono anche i più sparagnini: ad Appenzello Interno, un consigliere di Stato a tempo parziale guadagna poco più di 65mila franchi.

A Obvaldo, Uri, Nidvaldo, Glarona, Appenzello Esterno, Zugo - dove i consiglieri di Stato sono impiegati ufficialmente all'80 percento ma lavorano sovente al 100 percento - la forchetta dei salari si situa tra i 138mila franchi di Glarona e i 208mila di Zugo. Nei rimanenti cantoni svizzero tedeschi si superano, anche abbondatemente, i 200mila franchi. Con 223mila franchi, il Ticino si situa sopra la media svizzera, ma sempre al di sotto di Berna, Zurigo, i due Basilea, Turgovia, San Gallo, Grigioni e Soletta.

Assai simile al trattamento dei consiglieri di Stato ticinesi quello riservato ai politici romandi. Solo Vaud si concede il lusso di stipendiare il proprio esecutivo con oltre 232mila franchi. Benché non sempre si tratti di stipendi principeschi, i consiglieri di Stato possono però contare su una pensione, non proprio disprezzabile. Anche in questo caso le differenze per avervi diritto sono notevoli. Mentre a Berna bastano otto anni di «servizio» per aver diritto al massimo della rendita - 137 869 franchi - nella maggioranza degli altri cantoni ce ne vogliono 12.

swissinfo e agenzie

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