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«Vitus» vince l’«anello Beethoven»

Il giovane pianista prodigio svizzero Teo Gheorghiu ha ottenuto il «Beethovenring» 2009.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2010 - 15:12

Dal 2004, questo riconoscimento viene assegnato ogni anno a conclusione del festival musicale di Bonn dedicato al grande compositore tedesco.

La giuria premia uno dei cinque giovani interpreti, solisti o dirigenti che si sono esibiti durante la manifestazione nella ex capitale tedesca.

Teo Gheorghiu ha conquistato giudici e pubblico grazie alla sua interpretazione della sonata per pianoforte numero 13 in Mi bemolle maggiore op. 27/1. Il giovane pianista svizzero riceverà il «Beethovenring» 2009 il cinque febbraio a Bonn.

Prima di lui, sono stati premiati altri cinque giovani talenti della musica classica: Gustavo Dudamel nel 2004, Julia Fischer nel 2005, Lisa Batiashvili nel 2006, Giorgi Kharadze nel 2007 e Lauma Skride nel 2008.

Teo Gheorghiu si è già aggiudicato altri importanti premi: ha vinto il Concorso pianistico internazionale di San Marino nel 2004, quello del Concorso pianistico internazionale Franz Liszt di Weimar in Germania nel 2005 e si è aggiudicato il concorso della scuola Purcell nel 2007, dove studia dal 2001.

In Svizzera, il grande pubblico lo conosce soprattutto per aver interpretato Vitus nell’omonimo film di Fredi Murer (2006). Il lungometraggio narra la storia di un bambino-pianista prodigio e del suo rapporto col nonno (interpretato da Bruno Ganz).

swissinfo.ch e agenzie

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