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Continua il dibattito sulle lingue straniere

La commissione della scienza e dell'educazione del Consiglio nazionale vuole imporre l'apprendimento a scuola di una delle lingue nazionali quale prima lingua straniera e propone al plenum d'ancorare questo principio nella Costituzione federale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 ottobre 2000 - 19:52

La commissione del Nazionale si oppone così alle velleità di certi cantoni svizzero-tedeschi, come Zurigo, che vogliono introdurre l'inglese a scuola quale prima lingua straniera. Ha dunque adottato un'iniziativa parlamentare di Didier Berberat (PS/NE) secondo cui «la seconda lingua insegnata a scuola, dopo quella della regione, è una delle lingue ufficiali della Confederazione».

La maggioranza della commissione ritiene che la disposizione costituzionale relativa alle lingue e la comprensione tra le comunità linguistiche non deve restare lettera morta. La conoscenza delle lingue facilita infatti gli scambi culturali e la comprensione, afferma in un comunicato pubblicato oggi.

La commissione ha titubato sui mezzi d'intervento per attuare la sua posizione. Con 9 voti contro 8, ha preferito alla fine dar seguito all'iniziativa parlamentare, piuttosto che dover ricorrere a una mozione che chiede al Consiglio federale d'agire. La commissione ha tenuto conto anche del fatto che la Conferenza dei direttori cantonali dell'istruzione pubblica prenderà la decisione sulle lingue giovedì prossimo.

swissinfo e agenzie

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