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Comitato centrale PS: ufficializzata la candidatura Brunner alla presidenza

Presidenza, nuovi statuti e privatizzazione di Swisscom sull'agenda dei socialisti, sabato a Berna Keystone

In vista del congresso del partito che si terrà il 14 e 15 ottobre a Lugano, il comitato centrale del PS riunitosi sabato a Berna ha deciso di proporre alla presidenza la consigliera agli stati ginevrina Christiane Brunner.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2000 - 17:02

Per i due posti alla vice-presidenza sono stati scelti i consiglieri nazionali Christine Goll e Hans-Jürg Fehr.

Il posto alla testa della segreteria generale che rimarrà vacante a partire dal 16 ottobre dopo la partenza di Jean-François Steiert verrà messo a concorso a partire da metà settembre. Ad eleggere il nuovo responsabile sarà la nuova assemblea dei delegati. Finora, solo il deputato al Gran Consiglio bernese Michael Kaufmann si è dichiarato interessato a ricoprire questa funzione.

Il congresso dovrà decidere sui nuovi statuti del partito, approvati dal comitato. I due terzi del comitato hanno rinnovato la proposta di istituire un'assemblea dei delegati - che si aggiunge al comitato direttivo, al comitato centrale e al congresso - composta di circa 400 persone. Essa si riunirebbe due volte l'anno. Questa nuova istanza dovrà pronunciarsi sulle intenzioni di voto del partito in vista di votazioni federali e referendum.

Per quanto attiene al servizio pubblico, il comitato PS ha provveduto a completare le sue proposte che sottoporrà al congresso di Lugano. Il documento chiede che la Confederazione mantenga la maggioranza delle azioni di Swisscom. Il PS si è detto pronto a ricorrere al referendum qualora Berna decidesse di vendere la sua quota.

swissinfo e agenzie

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