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Collisioni tra particelle e bottiglie di champagne al CERN

Il Large Hadron Collider (LHC) è tornato. Scienziati e scienziate stanno nuovamente sparando fasci di protoni a una velocità vicina a quella della luce attraverso il suo anello di 27 chilometri, mentre riprende la ricerca di indizi sull'origine dell'universo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 luglio 2022 - 09:45
SRF / SWI swissinfo.ch

Dopo tre anni di manutenzione, il più grande acceleratore di particelle al mondo, situato presso la sede dell'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) vicino a Ginevra, ha iniziato il suo terzo ciclo operativo all'inizio di luglio. Ci si aspetta che la maggiore quantità di energia utilizzata questa volta porterà una più elevata precisione e a un più alto potenziale di scoperte.

Questo mese ricorre anche il decimo anniversario della scoperta del bosone di Higgs, una particella che è stata cercata per moltissimo tempo e che dà massa ad altre componenti subatomiche dell'universo.

Poco prima del riavvio dell'LHC, la televisione svizzerotedesca SRF si è recata al CERN e ha potuto osservare uno dei quattro grandi esperimenti sulle particelle condotti nelle profondità del terreno e visitare il centro di controllo e il centro dati.

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