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Casse malati: no alle filiali «a buon mercato»

Swica e Helsana non potranno proporre premi più bassi tramite filiali «a buon mercato». Berna ha respinto le loro richieste invocando il principio della solidarietà fra affiliati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 gennaio 2002 - 18:33

La bocciatura rilancia la polemica fra gli assicuratori che si ritengono penalizzati dalla concorrenza delle casse «a buon mercato» dei conglomerati, in particolare del Gruppo Mutuel.

Dal piano di gestione delle nuove filiali si capisce chiaramente che le casse esistenti intendono così proporre una seconda linea di prodotti, ha dichiarato martedì il vicedirettore dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Ufas) Fritz Britt. In tal modo verrebbero raggirati importanti elementi di solidarietà, quali la compensazione dei rischi e l'uguaglianza dei premi.

Secondo gli esperti del ramo, l'inoltro delle domande della Swica e dell'Helsana era una manovra politica: i due richiedenti avrebbero voluto così costringere le autorità a pronunciarsi sulla questione della diversità dei premi proposti dai conglomerati di casse e quindi aprire il dibattito sulla parità di trattamento degli assicuratori.

Nel loro mirino c'è in primo luogo il Gruppo Mutuel. L'obiettivo di mettere in luce il problema è stato raggiunto. E la Swica non ha perso tempo: in un comunicato diramato martedì, annuncia di aver sporto denuncia al Dipartimento federale dell'interno (DFI) contro la pratica dell'Ufas in materia di autorizzazioni. Un reclamo basato proprio sulle motivazioni del DFI nel rifiuto della concessione alla Swica.

Il DFI infatti «non vuole permettere agli assicuratori di proporre diversi premi giocando sulle strutture organizzative», sottolinea la cassa. Quest'ultima esige dunque che l'Ufas applichi il suo dovere di sorveglianza e autorizzi solo un sistema unitario di premi per i conglomerati.

La Swica sfonda una porta aperta, sostiene Fritz Britt. L'Ufas ha già iniziato in autunno ad esaminare dettagliatamente i contratti di collaborazione dei conglomerati di casse malattia. Finora sono stati adottati provvedimenti nei confronti di una cassa, ha precisato il vicedirettore dell'Ufas. A suo avviso non si tratta tuttavia di un problema legato unicamente al Gruppo Mutuel, ma anche ad altre casse, come ad esempio l'Helsana e l'ÖKK.

swissinfo e agenzie

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