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Casse malati: i soci morosi non possono essere esclusi

Le assicurazioni malattia non possono sbarazzarsi degli assicurati morosi nemmeno se i loro regolamenti o statuti lo prevedono. È quanto ha deciso il Tribunale federale delle assicurazioni di Lucerna dando ragione a un assicurato vodese.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 agosto 2000 - 13:07

L'esclusione, afferma nella sua sentenza pubblicata lunedì il tribunale, contraddice gli obiettivi perseguiti dalla Legge sull'assicurazione malattia (LaMal) che sono quelli di garantire a tutti i domiciliati in Svizzera un'assicurazione malattia obbligatoria. L'esclusione di un assicurato che non versa le quote non è quindi ammissibile con l'attuale legge. Benché l'affiliazione a una cassa malattia non sia automatica, come nel caso dell'Avs o di altre assicurazioni sociali, i cantoni devono vegliare affinché i principi della LaMal vengano rispettati.

Con questa decisione, il tribunale di Lucerna dà ragione a un vodese cacciato dalla Assura perché in ritardo col pagamento dei premi. Affiliatosi nel 1994, egli aveva pagato le quote sporadicamente, tanto che Assura si era vista obbligata a denunciare il socio ottenendo attestati di carenza beni per 3200 franchi. Assura lo aveva poi minacciato di sospendere le prestazioni se non avesse rimborsato tutti gli arretrati. In un secondo tempo la società gli aveva comunicato la rescissione del contratto.

Già in prima istanza il tribunale vodese delle assicurazioni aveva dato ragione all'assicurato per le medesime ragioni esposte dai giudici lucernesi. Di fronte a casi simili le casse malattia non sono completamente disarmate: rimane pur sempre la possibilità di adire le vie legali. Con in mano un attestato di carenza beni e dopo aver informato le autorità preposte all'aiuto sociale, l'assicuratore può rifiutarsi di pagare le prestazioni mediche finché gli arretrati non siano stati completamente rimborsati.

In Svizzera le fatture delle casse malati rimaste scoperte dall'entrata in vigore della LaMal nel 1996 sono valutate attorno ai 300 milioni di franchi. Secondo il Concordato degli assicuratori malattia svizzeri (CAMS), i premi potrebbero scendere dell'1-2 per cento se tutti li pagassero puntualmente.

swissinfo e agenzie

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