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Cartello vitamine negli USA: la Roche versa 142 milioni di dollari

Un'immagine della vitamina C al microscopio elettronico. Roche

Accusate negli Stati uniti di intese cartellistiche per tenere alti i prezzi delle vitamine, 6 società farmaceutiche, tra cui la Roche, hanno accettato di versare 335 milioni di dollari di indennizzi nell'ambito di un accordo extragiudiziale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 ottobre 2000 - 14:34

Le società farmaceutiche coinvolte - Roche, la tedesca BASF, la francese Aventis e le giapponesi Takeda Chemical, Eisai Co. Ltd. e Daiichi Pharmaceuticals - erano state denunciate per aver concluso accordi segreti sui prezzi di vendita di vitamine e prodotti agricoli tra il 1990 e il 1999. In tale ambito le autorità antitrust americane avevano già inflitto alle 6 società una multa di 1,2 miliardi di dollari. Da parte sua, la Roche aveva dovuto sborsare 500 milioni di dollari.

In base all'accordo extragiudiziale, le società sono chiamate ora a versare 305 milioni di dollari a 22 Stati americani, che chiedevano un risarcimento a titolo di acquirenti diretti delle vitamine vendute a prezzi troppo alti. Altri 30 milioni di dollari dovranno venir pagati ai governi di 43 Stati, per rimborsare l'aumento dei costi dei prodotti alimentari contenenti additivi vitaminici.

Acquirenti diretti come la Kellog, che comperano le vitamine in dosi massicce per metterle nei loro prodotti (per esempio cornflakes), hanno avviato una denuncia collettiva separata presso una corte federale per ottenere indennizzi.

Lo stato della California sta pure negoziando con le società un accordo separato per circa 80 milioni di dollari. Altre azioni legali al di fuori di questo accordo principale sono portate avanti da altri gruppi di privati e di Stati.

swissinfo e agenzie

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