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Buon esordio per la nazionale allenata da Köbi Kuhn

Il neo allenatore della nazionale Köbi Kuhn si complimenta con i suoi giocatori al termine del vittorioso confronto di Vienna Keystone

Debutto centrato per Köbi Kuhn sulla panchina della Nazionale svizzera. I rossocrociati, opposti ai padroni di casa austriaci all'Hernst Happel di Vienna, si sono imposti per 2-1 grazie alle reti di Vogel e Hakan Yakin.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 agosto 2001 - 13:20

In vantaggio già alla pausa, grazie ad un gran bolide di Vogel, gli elvetici si sono fatti agguantare al 60' da Herzog con Pascolo disattento. Ad un quarto d'ora dal termine un colpo di testa di Hakan Yakin ha regalato alla Svizzera una vittoria beneaugurante, soprattutto in vista del match del 1 settembre a Basilea contro la Jugoslavia.

Forse sarà stato un "diavoletto" nordico (finlandese, norvegese, svedese o danese) oppure un suo "collega" scozzese. Fatto sta che prima del fischio d'inizio dell'amichevole tra Austria e Svizzera, l'impianto d'illuminazione del modernissimo stadio Hernst Happel di Vienna, ha fatto cilecca. Uno scherzetto poco simpatico soprattutto dopo la presentazione della candidatura congiunta ad Euro 2008 di un paio di giorni fa. Si dice infatti che Austria e Svizzera dovranno scontrarsi contro le candidature scozzesi (e gallesi) e quella della "coalizione" nordica. La decisione giungerà comunque solo nel 2003.

Al termine dei 90 minuti la "bomboniera" viennese ha registrato grandi fischi per gli uomini di Otto Baric mentre Kuhn si è complimentato personalmente con tutti i suoi giocatori. Una vittoria amichevole, soprattutto a Ferragosto, non fa primavera, ma rilancia le quotazioni rossocrociate alla vigilia di un doppio match capitale: incasellare 6 punti contro Jugoslavia e Lussemburgo (in trasferta) sarebbe l'ideale prima dell'incontro conclusivo in Russia.

Amichevole, quella in terra austriaca, che ha sempre visto la Svizzera tenere in mano le redini del gioco, con una squadra molto larga sulle fasce e una difesa in linea altrettanto attenta. In mezzo al campo decisamente positivo il tandem dei primi 45' Fournier-Vogel con quest'ultimo autore di un grande gol.

Frei e Hakan Yakin hanno tuttavia avuto più palloni giocabili nella ripresa quando Kuhn ha deciso di inserire Sforza (per Vogel) e Wicky sulla fascia destra al posto di Sesa. La squadra ha lottato privilegiando il collettivo: raddoppi di marcatura, gran pressing, il tutto con molta calma e lucidità.

Kuhn, a differenza del suo predecessore Trossero, è un freddo, sempre seduto in panchina. Una tranquillità trasmessa anche ai giocatori che hanno strameritato la vittoria, che non arrivava in terra austriaca dall'agosto 1990 sotto Stielike (0-2). Ora però, in vista della partitissima contro gli jugoslavi (che ieri sera hanno battuto 2-0 le Faer Oer) bisognerà far quadrare il cerchio.

Tornerà Henchoz (resterà fuori Murat Yakin dopo la buona prova fornita?); rientreranno i due bomber Tuerkyilmaz e Chapuisat (con Frei e Hakan Yakin teoricamente in panca); bisognerà inoltre scegliere che impronta dare al centrocampo, la zona nevralgica del nostro gioco. Sforza, partendo dalla panchina, può, nella ripresa, avere quel guizzo fantasioso in più di Vogel, mediano tutto sostanza.

Da sottolineare la buona prova di Berner, giovane laterale del Grasshopper che si è trovato a suo agio sulla corsia di sinistra, così come Zellweger a destra. Ma fremono anche Mazzarelli e Zwyssig...

Insomma, la Svizzera ha ritrovato sé stessa e ora tenta di giocare un brutto scherzo agli slavi allenati da Dejan Savicevic. Kuhn conosce molto bene il "Genio", che schiera la squadra con un offensivo 3-4-3 con Milosevic, Mjiatovic e Kezman in avanti. Servirà ostruire le fasce come a Vienna, per cercare di estraniare dal gioco gli avversari.

L'importante era trarre indicazioni e così è stato: spira un vento nuovo sulla Nazionale. L'arrivo dell'allenatore svizzero (Kuhn) sulla panchina della Svizzera ha fatto scoccare un amore? La risposta al primo riscontro ufficiale: quello del dentro o fuori contro la Jugoslavia. Appuntamento a sabato 1 settembre al St. Jakob Park...

Filippo Frizzi

Il tabellino: Austria-Svizzera 1-2 (0-1)

Austria: Wohlfahrt (46' Manninger); Baur, Neukirchner (46' Kogler), Hiden, Kirchler; Kuehbauer (46' Ibertsberger), Hoertnagel (62' Weissenberger), Herzog, Floegel (73' Winklhofer); Vastic (46' Kitzbichler), Brunmayr (66' Wallner).

Svizzera: Pascolo; Zellweger (46' Haas), M. Yakin, Mueller (66' Mazzarelli),Berner (75' Quentin); Sesa (62' Wicky), Vogel (46' Sforza), Fournier, Comisetti; H. Yakin, Frei.

Note: Happel-Stadion, 21'200 spettatori.

Arbitro: Vollquartz (Danimarca)

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