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Bronzo per lo judoka svizzero Sergei Aschwanden

Questa volta Aschwanden ce l'ha fatta, il bronzo è suo Keystone

A 32 anni Sergei Aschwanden è riuscito a conquistare una medaglia olimpica, che ancora mancava nel suo ricco palmarès. E con questa sono quattro le medaglie elvetiche ai Giochi, tre delle quali vinte mercoledì.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 agosto 2008 - 14:21

Il plurititolato judoka vodese ha vinto mercoledì la medaglia di bronzo nella categoria dei meno di 90 kg imponendosi con un ippon sul russo Ivan Perschin.

Sul gradino più alto del podio è salito il georgiano Irakli Tsirekidze, che in finale ha sconfitto l'algerino Amar Benikhlef.

Dopo le grandi delusioni di Sydney ed Atene, quando era stato eliminato senza gloria al primo turno dopo aver dichiarato di voler vincere una medaglia, questa volta Aschwanden ha abbordato i Giochi in maniera più modesta, ma allenandosi duramente (vedi articoli correlati).

Nessuna pressione

"Nel 2004 ero campione d'Europa e vice-campione del mondo. Le aspettative erano dunque diverse e la pressione enorme. Oggi, probabilmente anche grazie ai campionati europei di calcio, mi sono potuto allenare in tutta serenità e normalità", aveva dichiarato a swissinfo qualche settimana prima dell'inizio dei Giochi.

Sul tatami dell'Università della tecnica e delle scienze tutto è iniziato questa volta nel migliore dei modi per il judoka svizzero, che ha sconfitto al primo turno il tedesco Michael Pinske. In seguito ha poi battuto l'olandese Mark Huizinga, prima di essere messo al tappeto dal medagliato d'argento Benikhlef. Grazie alle successive vittorie sul marocchino El Assri e sul brasiliano Santos ha però ancora potuto rientrare nei giochi che contano.

Per Aschwanden era questa l'ultima possibilità di conquistare una medaglia olimpica. Il 32enne ha infatti annunciato di voler porre fine alla sua carriera dopo i Mondiali del 2009.

Terza medaglia della giornata

Con il bronzo vinto da Aschwanden, la giornata di mercoledì è stata fasta per lo sport svizzero.

In precedenza, infatti, Karin Thürig e Fabian Cancellara avevano conquistato rispettivamente il bronzo e l'oro nelle prove a cronometro di ciclismo.

Il bilancio complessivo è ormai di quattro medaglie, grazie al bronzo vinto domenica dallo stesso Cancellara nella prova in linea.

swissinfo

Biografia

Sergei Aschwanden è nato il 22 dicembre 1975 a Berna, da padre urano e madre kenyana. Ha un fratello più grande di lui e una sorella più piccola. Prima di trasferirsi a Bussigny, vicino a Losanna, ha trascorso sette anni nella capitale federale.

Bambino pieno di energie, comincia lo judo all'età di sette anni, praticando nel contempo altre attività, come la musica e la danza (per cinque anni)

Cintura marrone all'età di dodici anni, perfeziona la tecnica allenandosi con gli adulti. Si consacra completamente a questa arte marziale dopo aver compiuto quindici anni.

Nel 1997, dopo aver ottenuto la maturità, decide di intraprendere una carriera sportiva professionale. Da allora non ha mai smesso di progredire. L'incontro con l'allenatore della nazionale Leo Held – arrivato nel 1996 – ha contribuito al suo successo.

Otto volte campione svizzero, Sergei Aschwanden ha vinto due titoli di campione d'Europa (2000 e 2003), tre medaglie di bronzo europee, una medaglia di bronzo e una d'argento ai mondiali del 2001 e del 2003.

Parla francese (con sua madre) e svizzero tedesco (con suo padre). I due genitori comunicano in inglese, lingua che conosce anche lo judoka.

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