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Baselworld: il ritorno di Hong Kong

Uno dei lussuosi stand dell'edizione 2003 di Baselworld Keystone

Gli espositori di Hong Kong parteciperanno nuovamente al Salone internazionale dell’orologeria di Basilea. Firmato un accordo fino al 2009.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2003

Nel 2003 gli espositori provenienti dalla regione asiatica erano stati banditi dalla fiera a causa dell’allarme causato dall’epidemia di SARS.

L’accordo è stato firmato nel paese asiatico dai rappresentanti del Salone di Basilea e dall’Hong Kong Trade and Development Council (TDC) alla presenza del segretario di Stato Franz von Däniken.

Baselworld cercherà ora di concludere dei contratti simili pure con gli esponenti di altri Stati orientali, quali la Thailandia, la Cina o l’India.

Collaborazione duratura

Dopo le turbolenze degli scorsi mesi il clima, almeno per quel che riguarda le relazioni tra orologiai di Hong Kong e Baselworld, sembra dunque essersi rasserenato. Ora si parla di “una collaborazione duratura” con la fiera.

L’accordo di giovedì prevede che gli espositori provenienti dalla città-Stato cinese, per i prossimi 6 anni, presenteranno i loro prodotti su una superficie espositiva di 6500 m2 all'interno della "Hall of Universe".

Questo padiglione sarà collocato in una nuova sede completamente rinnovata e situata a breve distanza dalla piazza della fiera di Basilea. I lavori di riammodernamento costeranno a Baselworld circa 50 milioni di franchi.

Importante presenza

I padiglioni nazionali hanno un significato particolare per il Salone basilese, rileva la portavoce della fiera Monica Guarnaccia. Con l'accordo odierno, gli espositori di Hong Kong si sono assicurati ben il 50% della superficie all’interno della “Hall of Universe”.

Una struttura che nell’edizione 2003 era stata dislocata a Zurigo, ma la mossa, ancor prima dell'emergere dei problemi legati alla SARS, non era piaciuta a molti partecipanti asiatici.

La decisione di ricondurre il tutto sulle rive del Reno va intesa anche come un segnale positivo nei loro confronti, sottolinea Baselworld.

Denunce pendenti

L’ultima edizione di Baselworld, la fiera orologiera più importante al mondo, si era svolta in condizioni tutt’altro che ottimali. Si era chiusa con un 22% in meno di visitatori rispetto al 2002.

Il problema principale si era rivelato la coincidenza temporale con lo scoppio dell’epidemia di polmonite atipica (SARS) in gran parte dell’Asia. A titolo preventivo, l’Ufficio federale della sanità pubblica aveva addirittura proibito a diversi espositori asiatici d’impiegare personale proveniente dalle zone a rischio.

La questione aveva suscitato vive proteste, sia da parte degli espositori toccati dal divieto che dagli organizzatori della fiera basilese. Con strascichi giuridici: sono a tutt’oggi due le denunce penali al proposito pendenti contro la Confederazione.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Baselworld è la principale fiera mondiale per l'orologeria e la gioielleria;
L'edizione 2003 si è chiusa con un calo del 22% dei visitatori rispetto al 2002;
Motivazioni? Guerra in Iraq, crisi economica e emergenza SARS;
A causa della SARS, nel 2003 più di 400 espositori asiatici e circa 3000 loro dipendenti non avevano potuto lavorare alla fiera;
Il prossimo Salone è previsto dal 15 al 22 aprile 2004.

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