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Aumentata di 100 franchi al giorno l'indennità per i parlamentari svizzeri

Anche i gruppi parlamentari avranno diritto ad un aumento dei contributi Keystone

Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato la proposta di aumentare le indennità per i parlamentari. In totale gli aumenti costeranno allo Stato 3,8 milioni di franchi annui.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2000 - 14:08

L'indennità giornaliera dei deputati salirà da 300 a 400 franchi, compensando il rincaro intervenuto dall'ultimo aumento, 10 anni fa. Il supplemento annuale per i presidenti e i vicepresidenti dei due Consigli aumenterà di due volte, salendo, rispettivamente, da 20 a 40 mila e da 5 a 10 mila franchi.

Anche i gruppi parlamentari avranno diritto a un aumento. Secondo l'iniziativa parlamentare degli Uffici delle due Camere, accolta dal Nazionale e dagli Stati, il contributo annuo di base per gruppo crescerà da 60 a 90 mila franchi e il premio per membro da 11'000 a 16'500 franchi.

Non si tratta di veri e propri aumenti ma di adattamenti al rincaro, ha detto la vicepresidente del Consiglio degli Stati Françoise Saudan (PRD/GE). Le indennità parlamentari sono infatti rimaste invariate da dieci anni a questa parte. A suo avviso, è necessario aumentare i mezzi finanziari a disposiziopne dei deputati per permettere loro di lavorare seriamente ed evitare alle frazioni di diventare dipendenti dai gruppi di pressione.

Contrariamente al Nazionale, dove una parte dell'UDC aveva combattuto gli aumenti proposti dagli uffici delle Camere, agli Stati solo Rolf Büttiker(PRD/SO) si è detto contrario alla proposta che inciderà sulle casse federali e cantonali. Al Nazionale, la proposta di non entrata in materia dell'UDC è stata respinta con 129 voti contro 20.

I segretari generali dei partiti governativi avevano premuto in favore di un aumento del sostegno finanziario alle spese di segreteria dei gruppi parlamentari. A loro modo di vedere, le formazioni politiche devono disporre di mezzi sufficienti per svolgere il loro lavoro parlamentare, senza ricorrere troppo ai servizi del parlamento, alle associazioni e alle lobby.

Gli aumenti proposti costerebbero circa 3,8 milioni di franchi supplementari alla Confederazione: 1,85 milioni per le indennità giornaliere dei consiglieri nazionali, 310'000 per quelle dei consiglieri agli Stati, 60'000 franchi per i supplementi versati a presidenti e vicepresidenti delle Camere e 1,56 milioni per i contributi ai gruppi.

L'aumento delle indennità giornaliere dei consiglieri agli Stati dovrebbe inoltre costare ai cantoni 720 000'franchi. Ma a quanto ammonta lo «stipendio» dei nostri deputati di milizia? Per un consigliere nazionale il reddito annuo è di circa 50 mila franchi, cui si aggiungono circa 40 mila di spese e indennità. Il tutto dipende dalle presenze in parlamento e nelle commissioni.

Con gli aumenti proposti, il reddito salirebbe annualmente di circa 10 mila franchi. Per i consiglieri agli Stati, alle cifre succitate vanno aggiunte poche migliaia di franchi. L'iniziativa parlamentare degli uffici delle Camere sarà trattata dai due Consigli nella sessione d'autunno.

swissinfo e agenzie

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