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Atti d'intimidazione contro dei politici legati al Rütli

I danni al domicilio di Josef Dittli sono di poco conto, ma finora in Svizzera atti simili erano estremamente rari KEYSTONE/KAPO URI

Dei piccoli ordigni artigianali sono stati fatti esplodere martedì alle entrate delle case di tre politici coinvolti direttamente nella festa nazionale sul prato del Rütli.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2007 - 21:21

Si sospetta che gli autori siano gli stessi che avevano fatto scoppiare una piccola bomba sul Rütli lo scorso primo agosto, poco dopo la fine della festa.

Attentati intimidatori sono stati commessi martedì contro tre politici della Svizzera centrale legati all'organizzazione della festa nazionale che si svolge sul prato del Rütli.

Alle quattro di mattina a Stans, nel canton Nidvaldo, è esplosa la cassetta delle lettere del deputato del Partito liberale radicale (PLR) Edi Engelberger. Un'ora più tardi lo stesso è accaduto presso l'abitazione del ministro del canton Uri Josef Dittli, pure liberale radicale, ad Attinghausen. E sempre all'alba un terzo ordigno è saltato in aria all'entrata della casa di Lucerna in cui abita l'ex deputata federale del Partito popolare democratico Judith Stamm.

Esplosioni pericolose ma non mortali

L'allarme a Stans è stato dato da una vicina di casa di Engelberger, che ha sentito una forte detonazione. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica di Zurigo: gli specialisti hanno trovato i resti di un ordigno pirotecnico collegato a un detonatore.

Non molto diversa la deflagrazione avvenuta ad Attinghausen: i frammenti della cassetta sono volati per otto metri, andando a finire sulla vicina strada. Anche in questo caso è stato chiesto aiuto a Zurigo. I danni della terza "bomba" a Lucerna non devono invece essere stati troppo ingenti, visto che sono stati notati solo nel pomeriggio.

Secondo il portavoce della polizia urana Herbert Planzer, questo tipo di esplosioni è pericoloso, ma non mortale: se qualcuno si fosse trovato nelle vicinanze avrebbe potuto subire ustioni o danni all'udito, ha spiegato Planzer alla radio DRS.

Estrema destra?

Finora nessuno si è fatto avanti per rivendicare i tre attacchi: gli inquirenti non possono quindi né confermare né smentire un legame fra gli atti di violenza in questione e gli ambienti di estrema destra. Nessun commento nemmeno dal Ministero pubblico della Confederazione, competente per i reati con esplosivi.

Il consigliere di Stato Dittli, 50 anni, sospetta però apertamente che gli autori siano i medesimi che hanno fatto esplodere un piccolo ordigno sul Rütli lo scorso primo agosto, poco dopo la fine della festa con la presidente Micheline Calmy-Rey.

I resti dei congegni si assomigliano, ha indicato il capo del Dipartimento sicurezza del canton Uri.

Per numerosi anni (1983-1999) nella Camera bassa del parlamento svizzero, Judith Stamm, 73 anni, presiede ancora sino a fine settembre la Commissione del Rütli della Società svizzera di utilità pubblica (SSUP), associazione che organizza la festa sul praticello. Della stessa commissione fa parte anche il 67enne imprenditore e consigliere nazionale Engelberger.

Atti "vili"

La SSUP si è data molto da fare per impedire che estremisti di destra potessero giungere sul Rütli e disturbare- come era accaduto in passato - lo svolgimento della manifestazione.

Nel corso del pomeriggio – quando non era ancora noto l'attacco presso l'abitazione della popolare democratica Judith Stamm – il Partito liberale radicale svizzero ha reagito duramente, parlando di atti "vili", pianificati in modo minuzioso, commessi da "folli".

Gesti che "mirano evidentemente a intimorire in modo mirato" singoli esponenti del PLR, si legge nella nota. La Procura federale deve fare tutto il possibile per assicurare alla giustizia questi "terroristi": si tratta di un attacco politico condotto da estremisti contro la libertà vigente in Svizzera, ha indicato il PLR.

swissinfo e agenzie

Il Rütli

Secondo la leggenda, è sul praticello del Rütli che i rappresentanti dei cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo si sono riuniti per fondare la Confederazione nel 1291.

Il praticello è diventato un luogo di memoria patriottica dal XVII secolo. Il ricordo del mito fondatore si è ulteriormente rafforzato nel corso del XIX secolo.

È sul Rütli che nel 1940 il capo dell'esercito svizzero – il generale Guisan – tenne un discorso storico ai principali ufficiali per accendere la volontà di resistenza in caso di invasione tedesca.

Una Festa nazionale è organizzata ogni anno sul praticello. Due volte, nel 2000 e nel 2005, dei manifestanti di estrema destra hanno insultato il presidente della Confederazione durante il suo discorso. Da allora le misure di sicurezza sono state rafforzate.

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