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Asta tedesca Umts: Debitel e Swisscom gettano la spugna

Keystone

Debitel, filiale tedesca di Swisscom, e lo stesso operatore elvetico si sono ritirati dall'asta tedesca per l'assegnazione dei telefonini di terza generazione Umts. Lo hanno annunciato venerdì le due imprese, attribuendo la decisione a ragioni economiche

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2000 - 12:46

Il tandem debitel/Swisscom è il primo dei sette concorrenti ad uscire dalla gara d'appalto. Venerdì, al termine del 124esimo round, le offerte in totale hanno raggiunto 57,2 miliardi di marchi (45,8 miliardi di franchi circa), ossia dieci miliardi di DM in più di giovedì.

Debitel e Swisscom potrebbero fondersi e introdurre in borsa le loro operazioni di telefonia mobile per finanziare lo sviluppo di prodotti UMTS, indicano in un comunicato. Il ritiro dalla gara d'appalto fa seguito ad una approfondita valutazione della situazione. Le due società hanno superato il limite che erano disposte a pagare, ha precisato all'ats Jens Alder, presidente di Swisscom, limite che era stato fissato prima dell'asta a 5 miliardi di euro.

«Senza un sufficente numero di clienti la licenza diventa inutile e non si giustifica un tale investimento, ha detto da parte sua Peter Wagner, presidente di debitel. Detenuto al 74per cento da Swisscom, debitel è il primo dei sette partecipanti alla gara d'appalto che lo scorso 31 luglio hanno cominciato a gettare la spugna.

swissinfo e agenzie

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