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Arriva la tessera per il check-in accelerato

Le compagnie aeree vogliono sapere di più sui passeggeri; Swissport risponde con una tessera elettronica. www.checkport.info

L'aeroporto di Zurigo-Kloten introduce un nuovo sistema elettronico per i controlli di sicurezza. Il traguardo: abbattere le code ai controlli d'imbarco.

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 dicembre 2004 - 14:45

Prima del lancio a livello mondiale, il sistema di sicurezza sarà testato su alcune destinazioni.

Il sistema, presentato al principale scalo aereo nazionale, raccoglie tutta una serie di dati biometrici, fra cui le impronte digitali e la fotografia, le informazioni del passaporto e le coordinate necessarie all'imbarco.

Gli elementi sono contenuti nella memoria elettronica di una tessera; il passeggero deve limitarsi a presentarla alle varie stazioni di controllo prima e dopo il volo.

«Le compagnie aeree chiedono sempre più informazioni, prima di far salire a bordo i passeggeri», costata il portavoce di Swissport Stephan Beerli.

Inoltre le compagnie di volo possono incorrere in severe sanzioni, se all'arrivo i viaggiatori non dispongono dei documenti necessari. «Le compagnie necessitano così di molti impiegati a terra per garantire i controlli», aggiunge Beerli.

Impronte digitali

Con la nuova soluzione, Swissport semplifica sensibilmente la raccolta delle informazioni necessarie. Tutte le procedure avvengono una sola volta al momento dell'emissione della tessera tecnologica.

Swissport auspica che lo strumento possa essere usato al più presto anche negli aeroporti d'arrivo dei voli in partenza da Zurigo-Kloten.

«Ci vorrà molto lavoro preparatorio, specialmente con le autorità d'immigrazione dei vari paesi di destinazione, prima di passare alla fase esecutiva», avverte Beerli.

La scheda non potrà comunque eliminare i controlli doganali: i passeggeri dovranno continuare a presentare il loro passaporto e dovranno aprire anche i loro bagagli.

Il sistema porterà inoltre dei compiti aggiuntivi per il personale di terra. Gli impiegati del check-in dovranno procedere all'identificazione dei passeggeri, controllando i vari documenti.

Protezione dei dati

Per Swissport saranno soprattutto i passeggeri più assidui ad approfittare della scheda. Le procedure iniziali saranno più lunghe del check-in normale, ma in seguito tutto sarà più semplice.

«Una volta realizzata, la scheda appartiene al passeggero, inoltre le informazioni saranno contenute solamente sulla tessera e non verranno archiviate; per questo non temiamo delle complicazioni legate alla protezione dei dati», spiega ancora a swissinfo Stephan Beerli.

Ma anche la scheda elettronica non è immune da problemi. Un errore nel sistema informatico di lettura potrebbe rendere inutilizzabili le informazioni contenute sulla scheda.

«Questo è uno degli aspetti che intendiamo testare nella fase pilota», afferma Beerli. «Ma anche se ci dovessero essere delle panne, i passeggeri possono fare uso del check-in tradizionale.

swissinfo, Scott Capper
(traduzione: Daniele Papacella)

Fatti e cifre

I servizi di terra di Swissport impiegano 22'000 persone in 170 aeroporti di 34 paesi.
L'azienda serve 70 milioni di passeggeri per conto di circa 600 clienti.

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In breve

Nella fase pilota, la tessera con i dati personali sarà testata sui passeggeri di alcune destinazioni di Swiss, la compagnia aerea di bandiera elvetica.

Durante il primo check-in si scannerizzano i documenti del passeggero e si procede al rilevamento dei dati biometrici. Questi vengono registrati su una tessera elettronica.

Le generalità del passeggero sono controllate da un lettore delle impronte digitali al momento dell'imbarco e dello sbarco.

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