Navigation

Aria irrespirabile, fan capolino le misure urgenti

Le lenzuola da appendere a finestre e balconi e da consegnare poi annerite ai politici swissinfo.ch

Firme contro l’inquinamento, interpellanze, interrogazioni. I ticinesi non ne possono più. Chiedono maggiore incisività nella lotta contro lo smog.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 marzo 2005 - 09:04

Ecco allora che il Governo vara 13 misure. E in caso di emergenza prevista l'introduzione dei 100 km/h sull'autostrada A2 tra Bissone e Chiasso.

"Ridateci l’aria e la salute"! Ambientalisti, Medici per l’ambiente e specialisti – quali l’oncologo Franco Cavalli e il presidente di OncoSuisse Giorgio Noseda – scendono in campo per un’aria più pulita e una migliore qualità della vita.

Nei giorni scorsi è stata lanciata una petizione ed è stata riproposta l’azione "Ridateci l’aria" con la quale si invita la popolazione ad esporre alle finestre e ai balconi le lenzuola con il medesimo motto.

Una volta annerite, le lenzuola vengono affidate ai promotori dell’iniziativa che a loro volta consegneranno i drappi inquinati ai deputati in Gran Consiglio. Un’azione dimostrativa, segno tangibile di una crescente e legittima preoccupazione, con un duplice scopo.

Da un lato gli organizzatori desiderano sensibilizzare ulteriormente la popolazione e, d’altro lato, chiedono ai politici maggiore senso di responsabilità, maggiore incisività e coraggio nell’affrontare il problema dell’inquinamento atmosferico.

Per risanare l’aria, insomma, occorrono provvedimenti concreti. Anche temporanei, come suggerisce il movimento S.O.S. Mendrisiotto ambiente, da anni in prima fila nella lotta contro l’inquinamento in una regione particolarmente colpita e soffocata.

Chieste misure urgenti

"L’effetto delle misure temporanee potrà anche essere limitato – ha dichiarato alla stampa Patrizia Bertanza – ma ci sarà comunque. Misure di questo tipo permettono inoltre di far riflettere il cittadino sulla gravità della situazione".

E la situazione oggettivamente è grave. Fioccano sui tavoli dei principali Municipi (come Lugano, la città più inquinata della Svizzera, e Chiasso) interrogazioni e interpellanze. Il tono è univoco: nella lotta contro l’inquinamento non si fa abbastanza. Il Partito socialista chiede inoltre al Consiglio di Stato misure più incisive.

"Bloccare il traffico nei centri urbani, introdurre targhe alterne, come in Lombardia – osserva Anna Biscossa, già presidente del PS e membro storico di S.O.S. Mendrisiotto ambiente – sono misure che nel brevissimo termine servono a dare letteralmente aria a chi sta soffocando".

Per dare tregua al Mendrisiotto il Governo ha presentato tredici misure: dalla politica dei posteggi (per contenere il pendolarismo) al potenziamento dei trasporti pubblici.

In caso di allarme smog il Consiglio di Stato propone l'introduzione dei 100 km/h sull'autostrada A2 nel tratto tra Bissone e Chiasso. Spetta tuttavia alla Confederazione l'ultima parola.

swissinfo, Françoise Gehring

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?