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Appena uscita di scena la Koch, per la presidenza del PS è già folla

Le dimissioni a sorpresa della presidente Ursula Koch, sabato, per motivi di salute, hanno lanciato la stampa confederata nella caccia ai papabili. Tra di loro anche il capogruppo socialista alle Camere, il ticinese Franco Cavalli (foto d'archivio).

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 aprile 2000 - 16:21

Per il momento non sembra però ancora emergere la personalità che trova tutti d'accordo in seno al partito. Il «SonntagsBlick» non esclude totalmente l'opzione Franco Cavalli.

In buona posizione appare Simonetta Sommaruga, neoeletta consigliera nazionale del canton Berna. La 40enne si è fatta un'ottima fama come presidente della Fondazione per la protezione dei consumatori, è benvoluta dalla base del partito e riesce a conciliare l'analisi calma e intelligente dei problemi con incisive prese di posizione pubbliche. L'handicap è rappresentato proprio dalla sua presenza da poco tempo a Palazzo federale.

In discussione vi sarebbe anche Christiane Brunner, 53 anni, che dopo la sua mancata elezione in Consiglio federale nel 1993 è diventata una sorta di portabandiera delle donne. La presidente del Sindacato dell'industria, della costruzione e dei servizi (FLMO) è bilingue e si difende quindi bene anche nella Svizzera tedesca. In autunno lascerà la carica sindacale, potrebbe quindi essere libera.

La terza donna più gettonata, Hilde Fässler, è anche l'unica che ha già espresso disponibilità ad assumere la presidenza del partito. Ma proprio quella dichiarazione ha reso per la 48enne consigliera nazionale sangallese poco popolare presso diversi compagni. Come personalità che cerca di mediare è considerata l'antitesi di Ursula Koch.

In ordine sparso seguono quindi altre due figure femminili. «Le Matin» avanza il nome della consigliera nazionale e copresidente delle donne socialiste Jacqueline Fehr: potrebbe avere lo svantaggio di essere zurighese, come la presidente uscente. Pure da Zurigo proviene Regine Aeppli, consigliera nazionale 48enne che stando al «SonntagsBlick» potrebbe essere proposta dal «clan Koch».

Almeno a giudicare dalla stampa faticano invece a trovare spazio candidature maschili. La «SonntagsZeitung» fa il nome di Mario Fehr, 42enne consigliere nazionale di Adliswil (ZH): appare scialbo, scrive il domenicale, ma è molto bravo ad afferrare i temi politici attuali. Lo stesso giornale propone Ernst Leuenberger, consigliere agli Stati solettese, sindacalista della vecchia guardia. Più rivolto al futuro è il candidato avanzato dal «SonntagsBlick»: Urs Hoffmann, 43enne giurista argoviese che da ottobre siede in Consiglio nazionale.

Lo stesso settimanale riporta nell'arena Franco Cavalli, nonostante il fatto che il capogruppo socialista sabato abbia subito affermato che non intende presentare la sua candidatura. Per il «SonntagsBlick» ha tutte le carte in regola: sta partecipando attivamente al rinnovo del partito, è multilingue e ha dimostrato sensibilità nel mediare tra i «clan» del PS. Potrebbe rappresentare la via d'uscita dalla crisi se non sarà trovata una soluzione
alternativa.

swissinfo e agenzie

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