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Apertura a Berna della sessione primaverile delle Camere federali

In discussione da lunedì il credito per la tempesta Lothar, l'apertura del mercato dell'elettricità e l'armamento delle truppe impegnate all'estero. Ma si parlerà anche di salute e di spese sanitarie.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 marzo 2000 - 12:43

Il parlamento deve stanziare un credito di circa 600 milioni di franchi per far fronte ai danni della tempesta Lothar, che lo scorso 26 dicembre ha devastato ampie regioni al Nord delle Alpi. Apparentemente tutti d'accordo sull'ammontare dei fondi, ma alcuni deputati ne contestano la distribuzione.

Più «esplosivo» il tema dell'apertura del mercato dell'elettricità, in discussione al Consiglio Nazionale. Un progetto che prevede una liberalizzazione progressiva entro il 2007-2008. Attesa una pioggia di emendamenti, a sostegno d'interessi talvolta contradditori.

Anche la revisione parziale della legge sull'esercito promette battaglia. La commissione che ha studiato il dossier raccomanda di non introdurre disposizioni più restrittive per queste missioni. Ma l'idea di dotare di armi d'autodifesa le truppe svizzere impegnate in missioni di pace all'estero fa perdere il sonno a certi deputati dell'Unione Democratica di Centro e storcere il naso anche ad esponenti della sinistra.

Di problemi militari si parlerà anche al Consiglio degli Stati, nell'ambito del rapporto governativo sulla futura politica di sicurezza. Destinata ad essere bocciata l'iniziativa popolare socialista che chiede il dimezzamento delle spese militari.

Altro tema ricorrente nelle due Camere: la politica sanitaria. Dopo le divergenze sulla revisione della legge sull'assicurazione malattia, la Camera del popolo dovrà occuparsi di medicinali. La sua commissione propone di autorizzarne la vendita per corrispondenza, ma a certe condizioni.

Questa regolamentazione potrebbe fungere da controprogetto indiretto all'iniziativa popolare della Denner denominata «per medicamenti a minor prezzo», che sarà con ogni probabilità respinta. Tuttavia, per accentuare la pressione in favore di una liberalizzazione nel settore delle medicine, il Consiglio Nazionale potrebbe essere tentato di opporre all'iniziativa un controprogetto diretto.

Dal canto suo, il Consiglio degli Stati dovrebbe esaminare un'altra iniziativa della Denner. Intitolata «per costi ospedalieri più bassi», chiede che l'assicurazione medica obbligatoria serva a coprire unicamente le spese d'ospedale. Coloro che desiderassero assicurarsi contro le normali malattie dovrebbero pertanto stipulare un'assicurazione complementare. Il rifiuto è dato per scontato.

Ultima iniziativa popolare in discussione in questa sessione di primavera è quella del Partito Socialista a favore dell'introduzione di un referendum costruttivo. Iniziativa che secondo le previsioni dovrebbe pure essere respinta dal Nazionale.

Per quanto riguarda gli altri temi all'ordine del giorno, i deputati dovrebbero esaminare le divergenze nella legge sul personale federale, che prevede l'abolizione dello status di funzionario dal 2001, nonché le linee direttrici del governo per le finanze federali. Alla Camera dei cantoni i senatori si occuperanno invece della revisione dell'AVS/AI facoltativa per gli Svizzeri dell'estero e per gli stranieri che hanno versato i contributi in Svizzera.

Una prima attende infine l'Assemblea federale l'8 marzo. I parlamentari dovranno confermare l'elezione della loro nuova segretaria generale, Mariangela Wallimann-Bornatico. L'attuale segretaria delle commissioni parlamentari della gestione, vicina al Partito Democratico-Cristiano, è stata proposta per subentrare dal 15 marzo alla radicale Annemarie Huber-Hotz, eletta cancelliera della Confederazione.

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