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Anche un documentario svizzero candidato all'Oscar

Il regista e produttore svizzero Christian Frei Keystone

Per la prima volta un documentario svizzero figura tra i nominati agli Academy Awards: «War Photographer», del solettese Christian Frei.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2002 - 09:18

Il lavoro del regista e produttore indipendente è stato inserito nella categoria del miglior documentario lungometraggio e concorrerà per l'ambita statuetta insieme a «Children Underground», «Lallee's Kin: The Legacy of Cotton», «Murder on a Sunday Morning» e «Promises».

«War Photographer» è il quinto documentario di Christian Frei, che vive e lavora a Zurigo. È già stato proiettato al Festival di Amsterdam nel 2001 e recentemente alle Giornate cinematografiche di Soletta. È un ritratto del fotografo di guerra James Nachtwey, che ha fatto reportages da molti fronti negli ultimi vent'anni.

Altre due candidature elvetiche

Nella categoria miglior sceneggiatura figura il film "Monster's Ball" del regista svizzero Marc Forster, mentre in quella per la miglior attrice protagonista c'è Renee Zellweger, di origini elvetiche.

In passato il produttore basilese Arthur Cohn ha ottenuto per ben tre volte l'oscar per il miglior documentario diretto da uno straniero. Nel 1991 Xavier Koller ottenne invece il premio della regia con il lungometraggio "Il viaggio della speranza".

Il pigliatutto della 74esima edizione

Quest'anno il maggior numero di nominations, tredici, sono andate al film fantastico "Il signore degli anelli". Insieme agli altri film candidati all'Oscar sarà giudicato dai circa 6000 membri dell'Academy, che assegneranno le ambite statuette il 24 marzo prossimo.

swissinfo e agenzie

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