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Allargamento Unione europea: Arge Alp chiede prudenza

L'allargamento dell'Unione europea è una necessità, ma deve essere attuato con prudenza. Questa la posizione delle Regioni che aderiscono alla comunità di lavoro internazionale Arge Alp, che ha tenuto venerdì a Locarno la 31.ma conferenza annuale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 giugno 2000 - 19:59

Di Arge Alp fanno parte i cantoni Ticino, San Gallo e Grigioni, la Regione Lombardia, le province italiane di Bolzano e Trento, i Laender austriaci di Tirolo, Salisburgo e Vorarlberg e quelli tedeschi di Baviera e Baden Württemberg. Operante ormai da più di due decenni, Arge Alp è la prima istituzione interregionale transfrontaliera che promuove forme di cooperazione nei più diversi campi.

Il tema dell'allargamento dell'Unione europea è stato quello politicamente più importante varato venerdì da Arge Alp sulla base di un documento presentato dalla Baviera. Con la sola astensione dei cantoni elvetici, dato che la Svizzera non fa parte dei Quindici, le Regioni Arge Alp hanno chiesto a Bruxelles massima prudenza nel processo di ampliamento usando lo slogan «oculatezza più che rapidità».

Secondo Arge Alp la riuscita dell'ampliamento comunitario presuppone una vera capacità di adesione da parte dei Paesi candidati (rispetto del libero mercato, dei diritti civili dei cittadini e delle minoranze) e la capacità di integrazione da parte della stessa Unione europea con iniziative di consenso sulle «modalità d'adesione che escludano nella misura del possibile l' insorgere di profonde lacerazioni economiche e sociali per ambo le parti».

Le regioni Arge Alp chiedono così ai Quindici un loro coinvolgimento in questo processo di ampliamento all'interno di una logica di «Europa degli Stati e delle Regioni» e nel rispetto del principio della sussidiarietà. Nell'ambito di questo processo, secondo Arge Alp, dovranno essere utilizzati anche gli strumenti di cooperazione transfrontaliera, interregionale e transnazionale con i paesi candidati, nel quadro dei progetti previsti dal programma Interreg. III.

Proprio la collaborazione Interreg. III è stata caldeggiata particolarmente dalla Lombardia e dal Trentino. Arge Alp ha così deciso di investire sul programma destinato alle aree alpine e all'agricoltura di montagna intesa come difesa del territorio. Altro tema affrontato a Locarno è stato come sempre quello dei traffici transalpini con un impegno a favore del tunnel del Brennero. Nel 2001 Arge Alp terrà una conferenza internazionale sull'argomento.

Da rilevare infine che la cittadina bavarese di Immenstadt che ha rinaturalizzato il proprio comprensorio sciistico Gschwender Horn rinunciando alle piste di sci alpino, ha vinto il pirmo premio «Ambiente 200» assegnato da Arge Alp.

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