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Acquistare medicamenti su internet è rischioso

Secondo swissmedic, i medicamenti ordinati tramite su Internet infrangono spesso le prescrizioni di sicurezza Keystone

Su 1'600 prodotti d'importazione controllati da Swissmedic lo scorso anno, buona parte conteneva una dose eccessiva di vitamine e sali minerali.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 luglio 2005 - 19:48

Secondo l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici, questi prodotti – tutt'altro che inoffensivi – sono ordinati sempre più spesso dai privati.

L'acquisto di medicinali via internet comporta rischi per la salute. Su 1600 controlli effettuati l'anno scorso alla frontiera da Swissmedic, «un gran numero di preparati presentava un tenore troppo elevato di vitamine e sali minerali». L'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic), in un comunicato diffuso lunedì, raccomanda quindi di rinunciare all'acquisto di farmaci non controllati.

Questi prodotti sono spesso tutt'altro che inoffensivi e l'informazione che li accompagna è sovente lacunosa o menzognera. Un gran numero dei medicinali controllati contiene principi attivi di sintesi, anche quando sono presentati come «naturali» e «vegetali».

Ogni anno, si stima che in Svizzera vengano effettuate tra le 20'000 e le 40'000 ordinazioni di farmaci. Tra questi, un quinto può causare delle dipendenze, avverte Swissmedic.

Potenzialmente nocivi

Nel comunicato, l'Istituto punta il dito soprattutto contro l'elevato dosaggio vitaminico e in sali minerali. Ad esempio, la vitamina A consumata a forti dosi può provocare lesioni al fegato, cambiamenti della formula sanguigna e persino sintomi psichiatrici gravi.

Grandi quantità di vitamina C possono invece determinare la formazione di calcoli renali o aggravare malattie legate al metabilismo del ferro.

Un eccessivo dosaggio del selenio – un oligoelemento di cui si celebrano presunte proprietà antitumorali –- può anch'esso compromettere la salute: deformazione delle unghie, eruzioni cutanee, vampate di calore, infiammazioni e dolori intensi. In casi estremi, un'intossicazione da selenio può condurre al decesso.

Visti tutti questi rischi, tali preparati richiedono un'autorizzazione per essere venduti come medicinali, spiega Swissmedic. Le ordinazioni su internet, ma anche quelle effettuate sulla base di piccole promozioni pubblicitarie o direttamente all'estero, non rispettano spesso le norme di sicurezza.

Eccezioni possibili

Malgrado la vendita per corrispondenza di medicinali sia, in principio, proibita in Svizzera, i cantoni hanno la possibilità di concedere un’autorizzazione speciale alle farmacie.

Il medicamento deve in ogni caso essere prescritto da un dottore, anche quelli che non necessitano di ricetta. In Svizzera, inoltre, l’importazione nel nostro paese, da parte di privati, di prodotti psicotropi o contenenti degli stupefacenti è proibita.

In Svizzera, infatti, la legge vieta di importare narcotici o altre sostanze psicotrope. Se scoperte alla dogana, sono prontamente sequestrate. L’unica eccezione è fatta per i viaggiatori malati, che portano con loro i medicinali necessari al trattamento.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

In Svizzera si stima che, ogni anno, si importino da 20'000 a 40'000 confezioni di medicinali, anche via internet;
Si pensa che le confezioni di sostanze narcotiche o psicotiche importate, e proibite dalla legge, siano tra 4'000 e 8'000.

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