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Accordo fra Berna, Berlino e Vienna nel settore ferroviario

Intesa a tre aperta anche ad altri Paesi per agevolare il traffico internazionale. SBB

Firmato mercoledì, a Monaco di Baviera, un accordo di cooperazione tra le ferrovie di Svizzera, Austria e Germania, per armonizzare il traffico transfrontaliero e coordinare l'acquisto di materiale rotabile moderno per i collegamenti internazionali.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2000 - 15:21

L'intesa, denominata «TEE Rail Alliance», è stata sottoscritta dal presidente della direzione delle FFS Benedikt Weibel e dai suoi colleghi tedesco ed austriaco, Hartmut Mehdorn e Helmut Draxler.

L'obiettivo, secondo quanto dichiarato da Weibel, è di migliorare il rapporto qualità/prezzo delle tre compagnie ferroviarie sul mercato europeo dei trasporti. Ai viaggiatori saranno offerti orari e collegamenti coordinati, ma anche dal punto di vista delle tariffe sarà introdotto un sistema unico: le frontiere, in altri termini, non rappresenteranno più un ostacolo.

Grazie all'accordo, che ricalca il modello già in atto tra le compagnie aree, si calcola che la produttività aumenterà ad un ritmo del 5 percento all'anno. Ma è anche previsto l'acquisto coordinato di 130 treni ad assetto inclinabile, del costo di 2,5 miliardi di franchi, che dovrebbero cominciare a circolare nel 2005. «TEE Rail Alliance» è aperta ad altri partner europei e consentirà ai macchinisti e al personale di bordo delle tre compagnie di operare al di fuori dei rispettivi confini nazionali.

La notizia è stata accolta favorevolmente dalle organizzazioni dei ferrovieri. Il Sindacato del personale dei trasporti (SEV), il sindacato tedesco Transnet e quello austriaco GDEÖ hanno indicato in un comunicato congiunto che il traffico ferroviario internazionale dispone di un notevole potenziale di crescita, ma necessita di spinte innovative.

L'accordo permetterà di accrescere la parte di mercato della
rotaia nel traffico viaggiatori e creerà quindi nuovi posti di lavoro, ha detto il portavoce del SEV Stephan Appenzeller. I ferrovieri saranno chiamati ad operare anche all'estero, ma a questo proposito, SEV, Transnet e GDEÖ hanno già stretto un'alleanza nel 1998 riguardo a condizioni lavorative, differenze salariali e formazione.

swissinfo e agenzie

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