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24 ottobre 2004: un pezzetto di Svizzera nelle Marche

swissinfo.ch

Ha i morbidi colori dell'autunno delle colline marchigiane il circolo svizzero delle Marche creato cinque anni fa da Nelly Novella, una sangallese che dal 2003 si è trasferita con il marito a Mondolfo, un paesino a pochi chilometri da Senigallia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 luglio 2009 - 14:25

Occhi azzurri, capelli biondi e corti, maglietta viola, Nelly Novella – classe 1938 e madre di quattro figli - ci accoglie a casa sua, dove vive con il marito Gianni, un emigrante italiano conosciuto negli anni Settanta a San Gallo. Sulla pareti del salotto le foto di figli e nipoti, che lei porta nella parte più preziosa del suo cuore.

Dinamica e decisa, si è fatta in parte aiutare dal marito per organizzare il congresso del Collegamento svizzero in Italia tenutosi a maggio a Senigallia. "E' stato un lavoraccio – dice sorridendo a swissinfo – perché c'erano mille cose da seguire". Abituata alle sfide della vita, che sono state anche molto dolorose, Nelly Novella è una donna che non abbassa la braccia e non si scoraggia. Tira dritto come un treno.

L'immancabile nanetto con la croce svizzera

Un anno dopo il suo arrivo nella Marche, nel 2003, Nelly Novella fonda dunque il circolo svizzero. Si consulta con Roberto Engeler, presidente uscente del Collegamento svizzero; ricorda le sue parole come se fosse ieri: "Roberto mi avverte: Nelly, non sarà facile. Prima di te ci hanno provato degli altri, ma senza risultati".

Nelly Novella non solo ci prova e fonda il circolo, ma in poco tempo riesce anche a farlo crescere, come se fosse stata guidata nel suo intento da una mano felice. E mentre ci racconta come sono andate le cose, tira fuori la mascotte del club: l'immancabile nanetto da giardino, con la croce svizzera stampata sul petto.

Ci mostra orgogliosa l'album delle foto e rievoca le attività, a cominciare da quelle ricreative, perché "è importante ricordare le tradizioni e fare in modo che la gente stia bene". Il primo di agosto nelle Marche non si festeggia mai senza salsicce e bratwurst che Nelly acquista direttamente a San Gallo. Per San Nicolao, accompagnato da un asino e dal fedelissimo Schmutzli si preparano i classici sacchetti di dolci per i bambini.

Sempre pronta a dare una mano

Al di là delle manifestazioni di folclore, che tornano di anno in anno e a cui molti svizzeri prestano attenzione, a volte anche con un pizzico di nostalgia, Nelly Novella è sempre pronta a dare una mano anche sul piano burocratico e amministrativo: assiste le persone nella richiesta dalla doppia cittadinanza, nei contatti con le rappresentanze diplomatiche svizzere in Italia, dà informazioni su questioni legate alla pensione.

"A volte – ci racconta - basta una telefonata per sbloccare una situazione. Spesso nel disbrigo di questioni formali e ufficiali, è importante avere i contatti giusti e conoscere le persone". Sì, perché la quotidianità è fatta anche di relazioni. La presidenza di Nelly Novella è infatti costellata di impegni a cui ha sempre fatto fronte con grande lealtà.

Vorrebbe però lasciare la guida del circolo. E già sta cercando chi, nel 2010, prenderà il suo posto. Forse passerà il testimone al vice-presidente Richard Furrer, un giovane di Zurigo trasferitosi da qualche anno nelle Marche dove lavora per una ditta che costruisce navi.

Svizzera e Italia, due patrie per tutti

Nelly Novella è una donna che ha dovuto lottare e che ha trovato una vera serenità dopo che la vita l'ha messa duramente alla prova. Ora che ha 71 anni vuole godersi questa stagione con passo leggero e accanto all'uomo che le ha regalato tanta felicità.

Nelly e il marito Gianni hanno entrambi guadagnato una patria: l'Italia lei, la Svizzera lui. "Il bello di avere due patrie, che in momenti diversi della vita hanno avuto un ruolo e un'importanza particolare – raccontano Nelly e Gianni - è quello di poterle apprezzare per quanto danno di meglio".

"Ora che siamo in pensione – sottolinea Nelly – è bello vivere qui nelle Marche. Il ritmo della vita è più tranquillo, il clima è molto gradevole. Ma se penso ai giovani e agli sbocchi professionali, credo che la Svizzera offra maggiori possibilità". Anche per quello che riguarda la sanità, Nelly si trova meglio in Svizzera, dove ogni anno si sottopone ad un controllo generale. Il cuore, però, rimane in buona parte italiano.

Il cuore, appunto. "Ho accettato di seguire Gianni in Italia solo se potevamo permetterci una casa in cui fosse possibile accogliere i miei figli ogni volta che volevano venire da noi". E ora "l'Hotel Mamma" – come lo chiama scherzosamente Nelly – ha riservazioni fisse di anno in anno. E il legame tra i due paesi è più saldo che mai.

Françoise Gehring e Stefania Summermatter, swissinfo.ch, Monfoldo (Pesaro Urbino)

Svizzera-Italia in cifre

Ancora oggi, la colonia italiana è la comunità straniera più numerosa in Svizzera: oltre mezzo milione di persone possiedono la cittadinanza italiana o la doppia cittadinanza.

Anche la colonia svizzera in Italia è cresciuta dopo la fine della seconda guerra mondiale e oggi conta circa 50 000 persone. In Italia risiede la quarta comunità di svizzeri all'estero in ordine di grandezza, dopo quelle di Francia, Germania e Stati Uniti.

Alla fine del 2008 erano registrati 48'147cittadini elvetici nei tre consolati svizzeri in Italia. I due terzi vivono nel nord del Paese.

Nella zona dell'Aquila sono registrati 104 svizzeri.

In Svizzera vivono circa 24mila abruzzesi. In Ticino è presente l'Associazione regionale emigrati abruzzesi.

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Fatti & cifre

Il circolo svizzero delle Marche, che conta 80 membri, è stato fondato dal Nelly Novella il 24 ottobre 2004.

In tutte le Marche, regione che conta cinque Province, vivono circa 600 cittadini/e svizzeri/i e con la doppia nazionalità. Quasi la metà, circa 270, vive nella provincia di Pesaro-Urbino.

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