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«Pedalo per vincere!»

Fabian Cancellara si prepara per la cronometro di Mendrisio Keystone

Il ciclista elvetico Fabian Cancellara – appena laureatosi campione mondiale nella cronometro – racconta a swissinfo.ch la sua passione per le due ruote.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 novembre 2009 - 08:23

L'atleta rossocrociato ha appena ricevuto una notizia importante: il Comitato olimpico italiano ha infatti imposto a Davide Rebellin di restituire la medaglia d'argento conquistata alle Olimpiadi di Pechino del 2008.

In quell'occasione, il ciclista italiano – risultato in seguito positivo al doping – aveva anticipato lo svizzero, che si vedrebbe così attribuire il secondo posto.

«Per quanto mi concerne, ho sempre considerato quella medaglia di bronzo come una d'oro», commenta Cancellara, che aggiunge: «Ovviamente ricevere l'argento mi farebbe piacere, ma attendo una conferma ufficiale».

Attualmente, il 28enne atleta bernese si sta concedendo una breve pausa dopo l'intensa stagione appena conclusa, ma assicura che sarà prontissimo a raccogliere le nuove sfide che lo attendono.

swissinfo.ch: È durante questo periodo dell'anno che Fabian Cancellara può finalmente sedersi sul divano, mangiare parecchi gelati e magari prendere qualche chilo?

Fabian Cancellara: A dire il vero non mi siedo sul divano, mi sdraio! Ciononostante, il tempo per oziare non è molto. Durante tutta la stagione sono costantemente impegnato con la bicicletta, ma ho anche una famiglia. Di conseguenza, non posso limitarmi a pedalare.

Riuscire a trovare il giusto equilibrio fa parte del gioco: so quando devo concentrarmi e quando è il momento di rilassarsi. Per esempio, ho appena fatto una pausa di cinque settimane.

swissinfo.ch: Quanto durerà ancora questa fase di riposo?

F.C.: Ho già cominciato a correre, ad andare in palestra e a utilizzare la mountain bike. Oggi ho pedalato sulla strada per tre ore. Inizialmente è sempre difficile: la cosa più importante è iniziare la nuova stagione quando si sente l'adrenalina. Se questa è presente, diventa molto più facile uscire a pedalare quando le condizioni meteorologiche sono difficili. In questo preciso momento, non sento ancora quel fuoco sacro che mi consente di spingere a fondo.

swissinfo.ch: Sa già quando avrà luogo la prima corsa?

F.C.: Come ogni anno gli appuntamenti si concentrano nella stagione primaverile, ma non posso ancora dire a quali parteciperò. Non ho ancora analizzato il programma delle competizioni, ma certamente prenderò parte ad alcune corse solitamente caratterizzate dal bel tempo e alle classiche come la Milano-San Remo o la Parigi-Roubaix.

Comunque, vi è molto lavoro da fare prima di arrivare a quel momento. Lo scorso anno, all'inizio, ho avuto parecchi problemi: mi sono ammalato, infortunato, faticavo a trovare la forma ideale. Tutto sembrava andare storto. A livello fisico è facile recuperare, ma lo stesso non si può dire dal profilo mentale.

swissinfo.ch: Considera la possibilità di cimentarsi con il record dell'ora? Secondo molti osservatori, lei è il favorito per superare la soglia dei 50 km.

F.C.: Ne ho sentito parlare moltissimo [l'attuale record è di 49.7 km, detenuto dal ceco Ondřej Sosenka]. Certamente tenterò questa sfida, ma non adesso. Per avvicinarsi a un appuntamento di questo tipo è necessario un programma di allenamento speciale, e attualmente non sono pronto. Il momento e il luogo dipendono da molti fattori.

swissinfo.ch: In qualità di ciclista professionista, come ci si sente quando altri atleti fanno ricorso a mezzi illeciti?

F.C.: È scorretto, poiché ognuno si impegna a fondo cercando di dare il proprio massimo. In ogni caso, lo sport è come la vita: vi saranno sempre persone che barano. È necessario essere onesti per se stessi ed essere felici per ciò che si riesce a fare. Penso che sia meglio smettere piuttosto che imbrogliare.

swissinfo.ch: Lei non ha mai avuto la tentazione di ricorrere al doping?

F.C.: So che è difficile, ma io cerco sempre di impegnarmi al massimo, mostrando la faccia più pulita del ciclismo. Sono convinto che questo sport migliorerà, come già sta facendo: i controlli sono numerosi e il sistema funziona.

Cerco comunque di essere un esempio per le persone ogni giorno dell'anno. Un personaggio pubblico è sempre sotto l'occhio della gente, degli sponsor, dei bambini : al supermercato, a casa, ovunque.

swissinfo.ch: Si dice che il cuore di Lance Armstrong sia eccezionalmente grande, ciò che gli consente di pompare moltissimo sangue ai muscoli. Lei ha qualche particolare dono?

F.C.: Ho dei polmoni grandi e una muscolatura potente, ma ciò che conta davvero è la forza di volontà. Ognuno ha la possibilità di diventare ciclista, ma non è possibile essere un ottimo ciclista senza la motivazione. Provi a chiedere ai ciclisti perché corrono, quali sono i loro obiettivi. Io pedalo per vincere!

Tim Neville, swissinfo.ch
(traduzione e adattamento: Andrea Clementi)

FABIAN CANCELLARA

Fabian Cancellara è nato il 18 marzo 1981 a Wohlen (Berna). I suoi genitori sono originari della provincia di Potenza.

È diventato professionista nel 2001.

Nel corso della sua carriera ha vinto la medaglia d'oro nella cronometro e la medaglia di bronzo nella gara in linea ai Giochi olimpici di Pechino.

Nel 2006, nel 2007 e nel 2009 si è laureato campione del mondo a cronometro.

Inoltre ha vinto una Parigi-Roubaix (2006), una Tirreno-Adriatico (2008), una Milano-Sanremo (2008) e il Tour de Suisse (2009).

Tra il 2004 e quest'anno, al Tour de France ha indossato la maglia gialla per 15 tappe.

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