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«Menuhin Festival Gstaad»: nuovo nome, nuovo direttore e nuovo tendone per l'edizione 2000

Il tendone dove si svolgeranno alcuni concerti del festival di Gstaad. Menuhin Festival Gstaad

L'Orchestra da Camera di Zurigo, diretta da Howard Griffith, in apertura del «Menuhin Festival Gstaad», edizione 2000, venerdì. In cartellone poi 22 concerti, fino al 2 settembre.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 luglio 2000 - 15:03

La manifestazione di musica classica fondata nel 1956 dal celebre violinista Yehudin Menuhin, che fino all'anno scorso era denominata «Estate musicale di Gastaad», ha un nuovo direttore: Leonz Blunschi, che succede a Gidon Kremer.

Il programma rivela un certo ritorno ai valori che hanno reso famoso il festival della località turistica bernese. La musica contemporanea favorita dal violinista lettone Gidon Kremer, che aveva diretto la manifestazione negli ultimi due anni, è stata messa in disparte.

«Gstaad non ha per missione principale di presentare musica nuova», osserva la nuova direttrice artistica Eleanor Hope. Nelle prossime settimane, i melomani potranno riascoltare alcuni amici di Yehudi Menhuin, come il pianista Reto Reichenbach, il violinista Daniel Hope e il baritono Benno Schollum.

Fra gli invitati, non mancano gli «habitués» dell'appuntamento bernese, fra cui la Camerata Lysy, l'Orchestra da camera lituana e gli interpreti della Sinfonia Varsavia, ribattezzata Menuhin Festival Orchestra.

Con un programma russo, l'Orchestra sinfonica Cajkovskij diretta da Vladimir Fedoseyev inaugurerà il 18 agosto un nuovo tendone del
festival. La nuova infrastruttura, costata 4 milioni di franchi, potrà accogliere duemila persone. Il giorno seguente si esibirà il famoso violinista Vadim Repin. Pure sotto il nuovo tendone, l'Orchestra della Svizzera romanda, diretta da Fabio Luisi, interpreterà un concerto per violoncello di Camille Saint-Saëns.

swissinfo e agenzie

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