Navigation

"Basta tagli alle spese militari"

L'esercito ha già risparmiato a sufficienza, parola del ministro della difesa Samuel Schmid Keystone Archive

Ulteriori misure di risparmio metterebbero in causa l'esistenza stessa dell'esercito: il ministro della difesa Samuel Schmid, parlando sabato a Sciaffusa all'assemblea dei delegati della Società svizzera degli ufficiali (SSU), ha detto che in termini reali le spese per l'esercito dal 1990 ad oggi sono scese del 30 per cento e quelle per l'infrastruttura e l'armamento del 50 per cento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2001 - 17:51

Questa evoluzione, ha affermato Schmid, non trova riscontro in nessun altro dipartimento federale. Le capacità operative delle forze armate sono limitate dall'attuale quadro finanziario e ulteriori tagli nel budget militare ne metterebbero in pericolo l'efficacia.

Il presidente centrale della SSU Ulrich Siegrist ha spiegato dal canto suo che la politica di sicurezza e l'esercito devono confrontarsi con un processo di trasformazione di portata storica. La SSU è chiamata ad accompagnare questo processo con occhio critico, anche sul piano politico, perché le nuove generazioni avranno bisogno di forze armate moderne e non di un esercito che ha semplicemente subito una cura dimagrante.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?